sabato, Giugno 15, 2024
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Gli amministratori di Bardolino, Torri e Castelletto commentano il progetto che è stato presentato dalla società Garda Navigando. Sul lago ne sono previsti 1200 ma per ora le località sono top secret

Nuovi posti barca sì, ma dove?

Lo sviluppo dell’economia del Garda passa anche attraverso il rilancio della portualità. È questa la mission di Claudio Fiore, amministratore unico di «Garda Navigando», società controllata da «Sviluppo Italia». La decisione di presentare a Sirmione, crocevia tra il Veneto e la Lombardia, l’azienda che ha sede a Verona e che si propone di creare 1.200 nuovi posti barca entro il 2011, è stata motivata dal desiderio di trasmettere il messaggio di un lago di Garda senza confini regionali e divisioni amministrative. Difficile pensare di procedere per compartimenti stagni sia che si parli di salvaguardia delle acque che di creazione di nuovi porti. Già perché il freno maggiore allo sviluppo portuale del Benàco è legato ai possibili mutamenti di parte delle coste gardesana, al conseguente impatto ambientale. E non è un caso se i tanti politici, amministratori e sindaci presenti al lancio di «Garda Navigando» hanno preferito rimanere «abbottonati». Lo stesso Claudio Fiore, dopo aver illustrato la filosofia dell’azienda, si è trincerato dietro un prudente silenzio. Unica concessione: «Entro l’estate diremo dove e come opereremo». Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Bardolino Pietro Meschi. In paese da tempo si sente parlare della trasformazione del campeggio comunale in porto turistico. Già nel 1985 era stato redatto un progetto di massima poi accantonato. Nei mesi scorsi invece uno studio di fattibilità è stato sottoposto alla visione dei consiglieri comunali di maggioranza. Alcune idee per capire la sensibilità del gruppo «La Prima Lista» e arrivare a un’eventuale soluzione condivisa. Il tutto inserito in un secondo progetto di riqualificazione dell’area che da Villa Carrara-Bottagisio arriva al campeggio comunale. «Stiamo studiando un progetto d’insediamento urbanistico in cui potrebbe trovare spazio un eventuale porto», dice Pietro Meschi. «Dobbiamo però valutare l’impatto ambientale e la viabilità. A fine mese presenteremo il master plan di riqualificazione della parte nord del paese». A fianco del primo cittadino di Bardolino il sindaco di Torri Giorgio Passionelli. «Non abbiamo in mano nulla di concreto. L’idea di massima però è di potenziare la portualità: l’area indicata sarà a fianco dell’approdo della Navigarda dove insiste il lido Bagni». Esiste invece un progetto per il porto di Castelletto. «Solo che noi, rispetto alla vecchia amministrazione abbiamo una visione diversa», afferma il vicesindaco Pietro Sabaini. «Il potenziamento del porto lo vediamo a sud dell’abitato, dove c’è il centro velico, con parcheggi interrati alle spalle della Gardesana e non nell’area di fronte all’istituto delle suore». E la Provincia? «Sono d’accordo sulla necessità di potenziare i posti per l’ormeggio delle barche», afferma l’assessore Alberto Martelletto. Però l’aspetto della portualità non è stato a oggi una delle priorità della Provincia».

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