Previsioni e rischi dell’influenza stagionale
Portati dalle correnti gelate che piombano giù dall’artico, o cavalcando i tifoni che flagellano il sud est asiatico, squadroni di virus influenzali si apprestano ad invadere l’Europa fra dicembre e febbraio.
Porteranno febbre alta, male alle ossa, respiro affannoso, tossette più o meno cavernose, certe volte accompagnate da mal di stomaco, dolori addominali, diarrea.
Se uno è in salute, con un po’ di letto e un po’ di caldo l’influenza passa nel cumulo degli accidenti di cui si farebbe a meno volentieri ma che non lasciano strascichi pesanti o particolarmente dolorosi.
Prospettive per soggetti a rischio e campagna di vaccinazione
Differente la prospettiva per i cosiddetti soggetti a rischio che il Distretto Alto Garda e Ledro, sulla scorta dei suggerimenti dell’Oms, individua in chi ha compiuto i 64 anni, negli infanti ed in chi è affetto da patologie debilitanti, in chi debba assistere soggetti a rischio e chi venga a contatto con grandi quantità di pubblico: insomma in tutti i cittadini per i quali le conseguenze dell’influenza, più che la malattia in sé, potrebbero creare problemi.
Per tutti costoro è pronta una massiccia campagna di vaccinazione che prenderà il via venerdì prossimo, 12 ottobre, per concludersi mercoledì 24; dal 25 in poi le vaccinazioni continueranno negli ambulatori.
Quello altogardesano è il primo fra i distretti della provincia a muoversi.
I tempi vengono scelti sulla base dei «meccanismi» di funzionamento del vaccino che, iniettato, stimola la produzione nell’organismo di difese in grado, fra un mese o due, quando arriverà davvero il virus, di sconfiggerlo.
Risultati e dettagli sulla campagna vaccinale
L’iniziativa incontra favore crescente fra la popolazione: l’anno scorso sono state somministrate dal distretto 4.335 dosi.
Nel dettaglio, informa il dottor Pierluigi Gardini, 3.517 sono state usate per soggetti ultra sessantaquattrenni (1.352 maschi, 2.165 femmine).
Le altre hanno interessato soggetti a rischio: 32 bambini fino a 3 anni, 55 soggetti fra i 3 ed i 12, 277 fra i 13 ed i 50 ed infine 454 fra i 51 ed i 64.
Nell’annata precedente, gli altogardesani che avevano fatto ricorso al vaccino erano fra i 3.500 ed i 3.700.
Quell’inverno l’influenza era stata particolarmente severa: tanto da giustificare, la stagione successiva, un aumentato ricorso alla prevenzione.
Quest’anno le stime sono per un ulteriore aumento, data l’efficacia dimostrata dell’operazione.
Tipo di vaccino e scelta del prodotto
Il vaccino scelto dal distretto per la campagna 2001 è quello trivalente ed attivo su ceppi di virus provenienti da Nuova Caledonia, Cina e Russia.
Fra quelli disponibili sul mercato il dottor Gardini ha optato per un vaccino purificato, al fine di ridurre al minimo gli effetti collaterali sempre possibili in seguito all’assunzione di quel genere di medicine.


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