domenica, Febbraio 25, 2024
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Sabato visita guidata e conferenza alla Family House sui resti dell’attigua necropoli altomedievale. Porte aperte nel sito della villa romana trovata a ridosso del cimitero di Castelletto

Pomeriggio con gli esperti archeologi

Porte aperte per una visita guidata alla , ritrovata mesi fa all'interno del cimitero di Castelletto di Brenzone. Sabato a partire dalle 14.30, per iniziativa dell'amministrazione comunale in collaborazione con la Sovrintendenza ai beni archeologici del Veneto, sezione di Verona, sarà possibile effettuare un sopralluogo a quello che è già stato definito dagli esperti della Regione come un importantissimo sito archeologico di epoca romana.A guidare l'iniziativa saranno il sindaco di Brenzone, Giacomo Simonelli, e l'assessore ai lavori pubblici, Davide Benedetti. Ospiti d'eccezione saranno la dottoressa Brunella Bruno, direttrice archeologa della Sovrintendenza veneta con competenza sul territorio veronese, e la sua omologa, dottoressa Anna Malavolta, funzionaria alla sezione veronese della Sovrintendenza al patrimonio storico artistico. In questi mesi la dottoressa Bruno ha effettuato vari sopralluoghi al cimitero di Castelletto dove, tra l'altro, ha portato in visita anche una collega della Sovrintendenza della Lombardia, Elisabetta Roffia, e un'altra di Venezia. La professionista ha anche coordinato i lavori della ditta Sap di Mantova, la Società archeologica padana che si sta occupando di riportare alla luce i resti della grande villa romana, ritrovata casualmente durante i lavori di ampliamento del cimitero della frazione lacustre.«Quella di sabato», ha anticipato Benedetti, «sarà un' occasione speciale per tutta la popolazione, oltre che per gli appassionati di archeologia. Grazie alla disponibilità della dottoressa Bruno potremo mostrare a tutti i magnifici muri della costruzione di epoca romana, perfettamente conservati e, grazie alla relazione che sarà tenuta poi alla Garda Family House di Castelletto, a partire dalle 15.30, saremo in grado di illustrare l'importanza dal punto di vista storico, artistico e culturale che il sito archeologico può avere per il nostro territorio».Nelle ultime settimane «Sono state ritrovate parti di alcuni scheletri ben conservati», ha anticipato la dottoressa Bruno. Se infatti, da un lato, il ritrovamento dei resti della villa ha imposto un cambiamento nei programmi dell'amministrazione comunale relativamente alla possibilità di costruire nuovi loculi nel cimitero, e questo ha quindi creato anche un po' di disappunto nella popolazione, dall'altro, però, grazie anche al terremoto di Salò alla fine del 2004, sono emersi dal terreno e dentro la chiesa di San Zen de l'Oselèt reperti di rilievo storico. Nei mesi scorsi l'amministrazione comunale aveva stanziato dapprima 15 mila e poi altri 10 mila euro per il recupero e la messa in sicurezza di quanto ritrovato mentre, anche dalla , erano arrivati due contributi, di 28 e 30 mila euro, per proseguire gli scavi e salvaguardare il tutto.«Il ritrovamento di questi scheletri», ha proseguito con entusiasmo Brunella Bruno, «è il motivo per cui abbiamo deciso di organizzare con l'amministrazione la visita guidata sia alla villa romana che dentro la chiesa. Anche in quegli scavi ci sono alcuni ritrovati di tale importanza da fare ritenere che lì ci fosse una necropoli di epoca alto-medioevale, poi distrutta dall'ampliamento che la chiesa ha subito successivamente. La villa romana era verosimilmente assai ampia, simile a quelle già note e studiate sulla sponda bresciana, nei paesi di Toscolano, Desenzano e Sirmione. A Sirmione il tutto è già stato anche musealizzato», cosa che dovrebbe avvenire anche a Brenzone, secondo le intenzioni del sindaco Simonelli. «Ci sarà infine», ha concluso Bruno, «la straordinaria opportunità di conoscere i segreti degli affreschi e dei restauri di San Zen de l'Oselèt grazie all'intervento della dottoressa Anna Malavolta: una occasione da non perdere».Appuntamento quindi per sabato alle 14.30 al cimitero e, dalle 15.30 in poi, alla Garda Family House di Castelletto.

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