giovedì, Giugno 13, 2024
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Assegnati a estrazione gli ormeggi, in tutto 465 (ma le domande erano 671). Ecco la graduatoria di riferimento Primi malumori fra i diportisti. Bonzi: «Terremo conto delle preferenze per i porti»

Posti barca, tutti i nomi sorteggiati

E venne il giorno del sorteggio. Per i quasi settecento diportisti che hanno presentato domanda, ieri mattina nell’aula consiliare di palazzo Bagatta ha girato la roulette dei posti barca. Da oggi, c’è da crederci, nei bar, nei circoli e in molte case quello l’argomento che terrà banco ancora per un po’ sarà proprio quello del sorteggio. C’è chi ieri sera ha saputo di essere stato escluso, chi invece è stato baciato dalla fortuna. E’ così da un decennio e oltre, da quando cioè l’allora assessore ai Trasporti e Mobilità, Sergio Moroni, decise di introdurre il criterio del sorteggio per tagliare ogni dubbio sulla correttezza delle assegnazioni degli ormeggi nei porti demaniali. Sorteggio che, come nel caso di Desenzano, scatta immancabilmente a causa dell’elevato numero di domande presentate, che supera quello dell’offerta. Gli esperti della commissione comunale, davanti a una sala gremita di diportisti, hanno diviso tutte le domande, 671 per la precisione, in 19 categorie, di cui diciotto sono state sorteggiate. I posti barca a disposizione nei porti Pontili, Vecchio, Rivoltella e Zattera, sono in totale 465 ma, sottraendo quelli riservati (ormeggi temporanei, professionali, pubblico soccorso, ecc.), si arriva a 418. Il sorteggio è stato effettuato pubblicamente e con l’ausilio di uno schermo gigante sul quale scorrevano i nominativi dei fortunati. Il programma informatico messo a punto dal Centro elaborazione dati del Comune ha, però, lasciato qualche malumore in alcuni diportisti. Tra questi Sandro Penaccini, presidente dell’associazione «Faro 1999», forte di oltre 200 iscritti. «Ho chiesto tempo fa di verificare alcune domande in base alla legge sulla trasparenza, ma questo diritto mi è stato negato – denuncia Penaccini – poi il sorteggio è stato eseguito tenendo conto del numero complessivo delle domande, non invece tenendole separate a seconda dei porti. «Così si potrà verificare che una barca, pur essendo stata per anni nel porto Vecchio, potrà essere dirottata alla Zattera: mi consulterò con gli iscritti, poi deciderò se rivolgermi al Difensore civico». Accuse che, invece, vengono respinte dall’architetto Dario Bonzi, responsabile dell’Ufficio Ecologia e Ambiente, nonché presidente della commissione. «I diportisti stiano tranquilli. Perché terremo conto certamente delle preferenze del porto indicate dal concessionario. Il fatto di aver inserito tutte le domande in un unico calderone non significa creare confusioni o disagi. Dobbiamo infatti selezionare la quota riservata ai residenti, quindi – continua Bonzi – verificare se la barca dichiarata esiste davvero. Insomma, l’elenco dei sorteggiati è per il momento un elenco di riferimento». Delle domande pervenute all’ufficio comunale, 33 sono state respinte e altre 13 sono pervenute dopo il 10 novembre, termine ultimo prescritto dal bando di assegnazione. I porti demaniali sono stati suddivisi in spazi acquei a seconda delle dimensioni standard dei natanti. Gli ormeggi più gettonati sono quelli da 5 metri per 2 (le domande sono state quasi 60) rispetto ai 33 posti disponibili. La commissione, presieduta da Bonzi, era formata dal segretario comunale Giuseppe Econimo, dal comandante della Polizia locale tenente Carlalberto Presicci, da Fiorella Monticelli, dall’assessore Rodolfo Bertoni e dall’esperto di informatica Giancarlo Meriti.

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