lunedì, Febbraio 26, 2024
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Prime reazioni da parte dei Comuni al piano presentato dalla Provincia

Promosse le tangenzialima bocciati i pedaggi

A rappresentare Castelnuovo e Peschiera nell'incontro in Provincia per la presentazione del progetto del «Sistema di tangenziali venete» sono stati Massimo Loda e Paolo Melotti: il primo assessore ai lavori pubblici di Castelnuovo; al commercio e il secondo. Diverse le reazioni dei due amministratori di fronte al tracciato, anche perché i territori presentano problematiche differenti rispetto alla nuova strada; ma comune la consapevolezza della necessità di dare risposta al problema del traffico in un'area strategica e al tempo stesso delicata come quella del Basso Garda.«Per il tratto che ci riguarda», dice Loda, «la parte da realizzare ex novo è quella che noi avremmo chiamato variante di Castelnuovo. Il capoluogo del nostro Comune, infatti, è l'unico credo ancora attraversato dalla regionale 11 che passa proprio in centro abitato. Questo sta a testimoniare la nostra piena condivisione e convinzione dell'utilità dell'idea progettuale perché siamo da sempre convinti della necessità di impedire che auto e soprattutto camion possano transitare, come avviene ora, davanti alle case».L'assessore castelnuovese continua indicando come un fatto positivo «che sia la Provincia a coordinare il collegamento tra progettisti e territorio; anche perché questa strada essendo stata riconosciuta di pubblica utilità, credo potrà beneficiare di tempi più rapidi rispetto ad altri interventi».Per l'aspetto tecnico Loda parla di proposte già avanzate per migliorare il progetto illustrato. «Si tratta di un paio di interventi, non grande entità, da concordare anche con i Comuni limitrofi, Sona in particolare. Questa è la fase di raccolta di ogni idea e suggerimento utile a far sì che questa strada si inserisca al meglio con le infrastrutture esistenti. Da questo punto di vista siamo abbastanza fortunati: il tracciato viaggia esclusivamente a nord dell'autostrada e lungo il suo percorso non abbiamo strutture delicate o critiche».Ma, sottolinea l'assessore, «abbiamo confermato la nostra ferma contrarietà all'ipotesi del pedaggio motivando il “no”: ancora oggi abbiamo costantemente e giornalmente un numero molto elevato di autovetture e camion che preferiscono uscire ad Affi e raggiungere Peschiera per strada normale piuttosto che rimanere in autostrada e pagare il pedaggio». «Alla luce di ciò come si può pensare che se le tangenziali, dunque l'unica viabilità alternativa a quella tra i paesi, diventeranno a pagamento, tutto il traffico non tornerà a riversarsi nelle strade interne ripresentandosi davanti alle case? Su questo aspetto e su tutto ciò che ci compete l'amministrazione di Castelnuovo è pronta a fare la sua parte: collaborando per le migliorie al progetto ma impedendo che esso causi problemi ai residenti».Per Peschiera, è l'assessore Melotti a dire che il progetto delle tangenziali «non comporta nessun problema al nostro territorio: il tracciato della nuova strada parte di fatto dalla tangenziale esistente, come proseguimento di quella che viene da Brescia. Verranno mantenute le attuali dimensioni, anche sul cavalcavia, sino alla rotonda per Affi, nel Comune di Castelnuovo, da dove partiranno le quattro corsie».Sui pedaggi, anche l'assessore di Peschiera auspica «che ciò non penalizzi i residenti e non comporti un aggravio di traffico sulle strade interne. Anche se è stato detto che questi pagamenti saranno inferiori a quelli autostradali e dunque si auspica che soprattutto il traffico pesante non si senta incentivato a ritornare sulla viabilità interna».Infine il consenso alla nuova strada «perché il traffico è ormai a livelli problematici, con difficoltà anche per chi si muove per lavoro. Sono favorevole a tutto ciò che può essere fatto per facilitare la mobilità personale».Infine, un aggiornamento sui lavori del cosiddetto «completamento della tangenziale di Peschiera», di fatto il primo tratto del nuovo sistema di tangenziali venete che da Peschiera arriva sino alla località Rovizza, confine con la provincia di Brescia. «Per l'appalto europeo si parla di settembre, dunque ci aspettiamo l'inizio lavori per la primavera 2009. Per agevolare i residenti abbiamo chiesto che questi lavori comincino da Peschiera, in modo da realizzare quanto prima lo svincolo di Porto Vecchio per averlo pronto», conclude Melotti, «prima dell'apertura definitiva della strada».

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