mercoledì, Gennaio 28, 2026
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Castiglione, per la Cia la ripartizione è inadeguata

Quote latte, nuove proposte

Si è tenuto ieri mattina a Gozzolina, nella sala dell’Oratorio, un incontro sul tema ‘La nuova normativa sulle quote latte’, organizzato dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia), con la partecipazione di Diego Balduzzi, responsabile del settore latte della Cia regionale, di Mario Lanzi, presidente della Cia di Mantova e del delegato di zona Gianni Bertagna. Agli allevatori è stata illustrata la proposta del ministero per l’agricoltura, che nelle intenzioni del governo dovrebbe diventare legge a breve termine. Una proposta, però, che non soddisfa la Cia, in quanto si limiterebbe a proporre una serie di aggiustamenti sulla distribuzione delle quote latte, senza entrare però nel merito di un problema cha avrebbe bisogno di ben altri interventi. «I regolamenti comunitari hanno assegnato all’Italia una certa quantità di produzione del latte, che è data dalla sommatoria delle singole quote aziendali. Questa quantità – sottolinea Lanza – è stata però definita negli anni’80 e la ripartizione delle quote aziendali si mostra oggi inadeguata ai cambiamenti avvenuti nel sistema lattiero-caseario. Inadeguatezza che ha spinto le aziende a far fronte alle mutate esigenze produttive con acquisti e affitti delle quote o la produzione di latte in difformità a quanto previsto dalla normativa vigente.» Il sistema delle quote è stato lo strumento individuato a livello comunitario per intervenire sui prezzi di mercato attraverso una regolazione della produzione. «Per anni abbiamo lavorato sulle quote e sul loro aspetto di divieto, intervenendo sul problema delle multe per chi non rispettava i limiti imposti. Poco abbiamo investito sul mercato. Oggi – prosegue Lanza -si tratta di trasformare quel divieto in una risorsa e di formulare una proposta utile alle aziende per programmare il futuro. Serve una riforma – dice – che nasca da un progetto strategico per il sistema lattiero-caseario, passando per una legge che ridefinisca le assegnazioni di base delle quote latte. E’ indispensabile – ha concluso Lanzi – che i produttori realizzino strutture economiche unitarie, in grado di governare l’allocazione della materia prima nelle diverse realtà di trasformazione sostenendo i produttori nelle trattative.»

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