giovedì, Luglio 25, 2024
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Studiata solo un'ipotesi per il tunnel lungo. Che costerebbe il doppio

La galleria corta vince per tre a uno

Tunnel lungo o tunnel corto? Il dibattito (politico) è aperto. La Provincia ha formulato quattro ipotesi di collegamento tra la Busa e passo S. Giovanni e ieri pomeriggio, il presidente Lorenzo Dellai, l’assessore ai lavori pubblici Sergio Muraro e l’ingegner Claudio Tiso, del progetto coordinamento interventi stradali della Pat, hanno consegnato ufficialmente nelle mani dei sindaci dei comuni di Riva, Arco e Nago-Torbole lo studio di impatto ambientale relativo ai quattro progetti commissionato alla società Sws Engineering Spa. Consegna, questa, che di fatto apre la fase di dibattito pubblico (90 i giorni disponibili salvo proroghe) durante il quale chiunque (i comuni, gli enti, le associazioni, ma anche i privati cittadini) potrà esaminare gli incartamenti tecnici e produrre le proprie osservazioni.Tre le soluzioni che prevedono un tunnel corto e solo una che sviluppa l’idea di tunnel lungo. Vediamo quali sono. La prima, elaborata accogliendo le osservazioni dei comuni, prevede che il tunnel entri nella montagna in località “Pandino”, a Nago, e sbuchi nei pressi della Maza. Qui, potenziata la statale, il traffico proseguirebbe fino ad una rotatoria vicino a Vignole (la nuova ipotesi allontana il rondò dall’abitato di circa 400 metri) con successivo collegamento (realizzato su territorio lontano da oliveti o coltivazioni) alla rotatoria nei pressi della Komarek. Costo previsto: circa 56 milioni di euro. La seconda ipotesi è quella del tunnel lungo: la galleria partirebbe dal curvone prima di passo San Giovanni, si snoderebbe sotto terra per tre chilometri con una pendenza del 4 per cento, sbucando a nord della centrale di Torbole. Di qua, la strada si abbasserebbe ulteriormente con un tratto assai ripido (almeno il 6 per cento) e, con un ponte sul Sarca, raggiungerebbe la zona della Komarek. Costo previsto: circa 103 milioni di euro. Sia la terza che la quarta soluzione restano legate all’idea di “tunnel corto” (come la prima ipotesi di cui abbiamo parlato), ma evitano la realizzazione della bretella lungo le campagne di Pratosaiano, da Vignole alla Komarek. Nel primo caso verrebbe realizzata una galleria artificiale sotto viale Rovereto nel tratto compreso tra Vignole e la nuova rotatoria della circonvallazione sud di Arco. Costo dell’opera: circa 61 milioni di euro. Nel secondo, anziché ad una galleria, il compito di congiungere Vignole alla rotatoria della circonvallazione sud verrebbe affidato ad una bretella. Collegamento, questo, che verrebbe realizzato attraverso la campagna di Pratosaiano grazie ad un allargamento della viabilità interpoderale già esistente. Costo dell’opera: 43 milioni, euro più euro meno. Nelle prossime settimane, l’agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente organizzerà una (o più) assemblea pubblica, aperta a tutta la cittadinanza in cui verranno illustrati i quattro progetti, poi, lo studio d’impatto ambientale e le osservazioni pervenute nel frattempo verranno spediti all’ufficio provinciale del Via, che redigerà un rapporto istruttorio. Questo documento arriverà al Comitato provinciale per l’ambiente cui spetterà il compito di deciderà se l’opera è compatibile sotto il profilo ambientale. Alla fine, il parere verrà sottoposto alla Giunta provinciale.

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