domenica, Giugno 23, 2024
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Ecco il progetto di commercianti e albergatori per valorizzare il paese come capitale turistica. Le priorità: vigilanza notturna, parcheggi e accesso al centro

Sette idee per lo sviluppo

Commercianti e albergatori uniti per far crescere il paese. Si sono presentati compatti, assieme a esercenti e operatori del settore ricettivo e artigiani, alla riunione organizzata congiutamente da Asco-Confcommercio e Associazione albergatori con l’obiettivo di determinare le linee-guida per lo sviluppo del paese e mettere a fuoco le problematiche che interessano le due categorie commerciali. Questo anche in vista dell’imminente stagione turistica e delle elezioni amministrative. Massiccia la partecipazione all’incontro, presente nella duplice veste di sindaco uscente e albergatore Armando Ferrari, che di fatto segna l’inizio di una collaborazione tra commercianti e hotelier finalizzata, come evidenziato dal vicepresidente della delegazione Asco, Cinzia Gelmetti, «a valorizzare Bardolino quale centro commerciale naturale in grado di esprimere un’offerta diversificata e di qualità sia a livello commerciale e ricettivo». Momento clou dei lavori, la presentazione di un documento congiunto contenente sette punti per lo sviluppo del paese, illustrati dal componente del consiglio Asco Vittorio Bagnoli Lenotti. Insieme ai parcheggi, ritenuti emergenza primaria, nel testo esprime la necessità di rafforzare la vigilanza notturna, di ripensare l’utilizzo delle sbarre poste agli ingressi del centro storico (secondo quanto previsto dal Comune, verranno abbassate al traffico dalle ore 21.30 alle 6 nel periodo pasquale, nei fine settimana e nei mesi estivi), rinnovare e ampliare le spiagge, sistemare e valorizzare Villa Carrara, tutelare e valorizzare iniziative promozionali, anche coordinandosi con i centri limitrofi. L’intenzione dell’Asco-Confcommercio, dopo l’esperienza effettuata a Natale, quella di abbellire Bardolino con alberi di ulivo e soggetti pasquali. Giancarlo Salandini, presidente degli albergatori (in tutto 55 aziende e 4.000 posti letto), ha messo in rilievo che un’azione unitaria non potrà che produrre effetti positivi sull’economia locale. E il concetto secondo cui «l’unione fa la forza» è stato sposato anche dal presidente provinciale Asco-Confcommercio Fernando Morando, che ha messo in rilievo come «la chiave per compiere un salto di qualità passa dall’eliminazione di ogni forma di individualismo e dall’impegno nel creare uno spirito di gruppo». Secondo Morando, Bardolino ha le carte in regola per diventare una sorta di «laboratorio imprenditoriale», attraverso convenzioni e accordi intercategoriali per dare servizi e offrire sconti a turisti e cittadini, senza dimenticare l’impegno dei ristoratori per valorizzare i prodotti tipici. È stato compito del segretario generale della stessa Confcommercio, Giorgio Sartori, prima che il dibattito caratterizzasse la parte finale dell’assemblea, illustrare i motivi che hanno portato alla progettazione del Distretto turistico del Garda, creato per fornire un ulteriore strumento di crescita al territorio.

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