giovedì, Giugno 13, 2024
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Il mitile bivalve fece la sua comparsa nel 1971, probabilmente importato con dei natanti

Specie aliene: la prima fu la Dreissena  

Le chiamano «specie aliene» perché non sono tipiche del popolamento locale. Possono arrivare in maniera accidentale, magari attaccate alla chiglia di un’imbarcazione come si sospetta sia accaduto proprio per la «Dreissena polymorpha» che nel 1971 fu segnalata per la prima volta nel Garda. Oppure possono essere immesse in modo volontario.Gli esperti sono concordi nel sostenere che l’introduzione di specie legata ad attività umane al di fuori del loro areale sia una delle principali minacce per la biodiversità e la seconda causa di estinzione di specie animali. Il Garda non sfugge a questo fenomeno. Cominciando proprio dalla «Dreissena», conchiglietta bivalve che ha colonizzato il lago in modo massivo anche a profondità elevate. Si sono contati nel 1976 , nella zona di Moniga, ben 6.884 individui in un solo metro quadrato. La dreissena è stata studiata per le sue capacità di filtrazione dell’acqua e alle proprietà di bioaccumulo di metalli pesanti.Agli inizi degli anni Duemila è stata segnalata la presenza del «gamberetto killer», un crostaceo conosciuto col termine scientifico di «dikerogrammarus villosus». Di dimensioni pari a qualche centimetro ha rapidamente colonizzato tutto il litorale gardesano tanto da rappresentare nel 2004 il 100% della popolazione di anfipodi litorali nella zona sud orientale e occidentale del lago soppiantando il gamberetto autoctono. È denominato «killer» perché dimostra forte aggressività verso le sue prede e risulta altamente vorace. Altri crostacei non indigeni sono il ‘gambero americano osservato a Peschiera nel 2003 ed il gambero rosso della Louisiana.Fra il 2002 ed il 2003 è stata segnalata anche la presenza, sia a Manerba che Peschiera, di un altro mollusco bivalve: la «corbicula flminea». Sarebbe arrivata nelle acque del lago attorno al 2000, forse attraverso ripopolamenti ittici. Nell’agosto dello scorso anno è stata individuata in località Ronchi di Castelnuovo del Garda (Vr) un altro bivalve: la «corbicula fluminalis».Negli ultimi decenni insomma il lago è stato invaso da numerose specie non autoctone per le quali sono conosciuti comportamenti invasivi, capaci di produrre numeri elevati di individui e di interferire sugli equilibri. Corbucula, gamberetto killer, dreissena , gambero rosso della Louisiana rientrano fra le 100 specie acquatiche invasive per l’Europa, specie con le quali si devono fare i conti e sono assolutamente invasive per il sistema.

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