Descrizione del progetto ambientale a Riva
In termini generalissimi lo «sviluppo sostenibile deve perlomeno non apportare danni ai sistemi naturali che costituiscono la base della vita sulla terra, vale a dire l’atmosfera, le acque, il suolo e gli esseri viventi». Anche questa, come tutte le dichiarazioni di principio, deve poi essere calata nella specifica realtà locale, su cui calibrare gli interventi da attuare.
«Agenda XXI» è un programma del Ministero dell’ambiente che prevede di finanziare, con un contributo pari al 70% della spesa ammessa e fino ad un massimo di 300 milioni, un progetto di programmazione ambientale compatibile proposto da comuni, province ed altre realtà territoriali.
Ruolo dell’assessore e struttura del gruppo di lavoro
L’assessore Marino ha curato per il comune di Riva la stesura di un «rapporto sull’ambiente» su cui misurare la compatibilità dello sviluppo, per il quale è stata chiesta l’ammissione al contributo statale.
A Riva si prevede la costituzione di un gruppo di lavoro in cui siano assicurate competenze specifiche da chimico, fisico, idrobiologo, naturalista, agronomo, geologo, urbanista, architetto, medico, sociologo, geografo, più un coordinatore ed un esperto di comunicazione.
I singoli specialisti, nel termine di 12 mesi, dovranno farsi carico della raccolta dei dati, della loro interpretazione, della partecipazione ai tavoli di informazione e confronto, e di una prima definizione degli interventi di risanamento ambientale.
Costi e finanziamenti
Il lavoro costerà in tutto 300 milioni, che salgono a 360 con i contributi di legge.
Se arriverà il sostegno dal Ministero, il comune coprirà il 10% della spesa, per 36 milioni. Un altro 20% (72 milioni) verrà dalla provincia, ed il restante 70% (252 milioni) dallo stato.


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