lunedì, Aprile 22, 2024
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La Madonna di San Polo dispensa grazie a Lonato

Testimonianze che scaldano l’anima

Continua il racconto di testimonianze raccolte o scritte dagli stessi protagonisti volte a un “cammino” di fede e di speranza nel nome della Madonna di San Polo “mediatrice e dispensatrice di grazie”. Ci avviciniamo all’appuntamento di maggio convinti e sicuri dell’aiuto e della presenza della “mediatrice” sia qui da noi e anche nei luoghi del mondo. Un saluto particolare a monsignore Justin Kientega, vescovo della diocesi di Ouahigoya di Burghina Faso per il gravissimo lutto che lo ha colpito nelle scorse settimane. Siamo, e ci sentiamo, vicini a lui, padre spirituale della Fondazione titolata alla Madonna di San Polo.

“Ero attorniata da una bellissima famiglia – scrive una signora – ma questo, si vede, non mi bastava. È da agosto che sono riuscita a conoscere Luigi tramite una mia zia, che andava a recitare il santo rosario e da allora vedo che la mia vita non mi pesa più di tanto. Sono riuscita a risolvere un problema che da dieci anni porto con me. Però vedo che giorno per giorno riesco a superarlo. L’unica cosa di cui ero titubante era di disturbare sempre il signor Luigi. Ma quando parlo con lui mi dà una serenità e una forza che non sono mai riuscita ad avere. Prego anche diversamente. Andavo in chiesa, pregavo, però vedo che adesso la mia preghiera è diversa, cioè prego e sento il mondo diverso, che mi aiuta. Quando sono in difficoltà estrema lo chiamo e mi dà questa forza. Luigi ha un dono che non so descrivere, ma sa dare una forza interiore alle persone, un appoggio morale, aiuta a vivere meglio e a sopportare le pene che tutti i giorni si possono incontrare, sia sul lavoro che nella famiglia, nella salute, nel contatto con gli altri. Io sto ancora facendo un cammino. Luigi mi ha detto che sarà lungo, però sono sicura che riuscirò a portarlo a termine. Con il suo aiuto forse riesco a compierlo prima. Grazie”.

E in un’altra testimonianza si legge: “Signor Luigi, l’ho conosciuta qualche mese fa tramite mio nipote. Avevo diversi disturbi fisici che rendevano le mie giornate davvero sofferenti, per esempio mi piangevano sempre gli occhi, Lei mi ha chiesto di lasciarle degli oggetti personali per qualche settimana perché voleva benedirli. Questi oggetti mi erano stati regalati da mia cognata, che purtroppo ha sempre frequentato maghi e chiromanti, spendendo denaro, e sostanze causando danni alla sua famiglia irreparabili. Dopo già qualche giorno che le ho consegnato questi oggetti, i miei occhi hanno smesso di piangere i miei malori sono scomparsi, ero veramente contenta. Dopo qualche settimana mi hai ridato gli oggetti, pensando che fosse troppo presto, infatti il giorno dopo mi sono infilata gli anelli, che di solito portavo e gli occhi hanno ricominciato a piangere. Le ho telefonato e mi ha consigliato di mettere gli anelli nell’acqua santa, e così feci. Dopo una settimana ho riprovato a metterli e stavo bene. Luigi la ringrazio di cuore e le auguro ogni bene. Con riconoscenza…”

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