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Trans Benaco e Auto

Non sarà solamente un appuntamento esclusivamente velico quello programmatoper il prossimo fine settimana, 24/25 luglio, dal Circolo nautico di Portese in occasione della 13 edizione della Trans Benaco Crusie Race. Una regata, l’unica del genere che si svolge sulle acque del lago di Garda in due giornate, che vedrà, inserita nel programma anche un raduno di auto d’epoca che seguiranno, ovviamente con rotte diverse, l’intera carovana velica in salita verso Riva del Garda, dalla strada.Seduzioni d’epoca; è il nome, assai suggestivo per queste nonne in quattroruote che hanno fatto sognare i nostri nonni e, risultano essere assai ammirate ecorteggiate anche ora. più o meno da museo in corteo lungo le stradeche, con opportune deviazioni, toccheranno alcune località dell’entroterra sia perpermettere ai naviganti di raggiungere via lago il traguardo della prima tappa di Riva che anche per poter consumare uno spuntino di mezzogiorno a Tignale. Nel nostro percorso da Portese a Riva del Garda – afferma Paolo Zernieri, responsabile organizzativo del Club automobilistico – rivediamo paesaggi lacustri un po’ dimenticati, come le nostre seduttrici d’epoca pronte a sfilare guardando sempre con un occhio attento tutti i partecipanti in regata. Oltre 20 i modelli d’auto in sfilata fra i quali una Topolino Mille Miglia del ’50, una Balilla del ’35, un’Aurelia B22 del ’52 ed una non meglio identificata ENIAK originaria dei paesi dell’Est. Non mancherà, naturalmente, una meravigliosa Ferrari 208 GT4 del ’76. Ma la Trans Benaco 1999 non sarà solamente un appuntamento velico-sportivo ma anche un momento in cui di sensibilizzazione sociale. Quest’anno per la prima volta nella nostra storia – afferma il presidente Lino – l’AIDO sarà presente ufficialmente ad una regata velica.Questo ci è stato possibile grazie alla sensibilizzazione dei responsabili il CircoloNautico Portese. Dallo scorso marzo nel nostro Paese è operativa la legge che invita tutti gli italiani a manifestare la propria volontà in materia di donazione di organi e tessuti. L’AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) dal 1971 è impegnata nel diffondere e promuovere la cultura della donazione, un semplice gesto di civile solidarietà con il quale si possono salvare più persone. Un gesto non certamente eroico – sottolinea Lino – ma solamente un atto di civica solidarietà. In Italia, come nel mondo, le persone in attesa di ricevere un organo sono migliaia e migliaia. Purtroppo per molte di loro il momento tanto atteso del trapianto non arriverà mai se noi non decideremo per il sì alla donazione.

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