martedì, Aprile 16, 2024
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Il piano è completo: a ridosso della Dogana Veneta sono disponibili 39 posti, altri 82 davanti al campeggio e 126 nella frazione di PacengoFissate anche le regole: lo scafo va mantenuto decorosamente e senza parabordi in polistirolo

Tre scali anche con tariffe a ore

Sono 247 in tutto i posti barca identificati nei tre porti di Lazise. Trentanove sono accessibili nel porto vecchio, attiguo alla Dogana Veneta, 82 nel porto nuovo, ovvero nel sito attiguo al campeggio municipale e 126 in quello della frazione di Pacengo. È stata inoltre adibita la banchina in zona portuale, dal porto vecchio al nuovo, sul lungolago Marconi,a sito per l’ormeggio temporaneo delle imbarcazioni, a orario giornaliero, secondo richieste e necessità.La modalità di istituzione e fruizione del servizio saranno individuate dall’amministrazione comunale con un apposito atto. La tariffa prevederà un importo orario o giornaliero determinato dalla somma di due componenti: una tariffa base individuata dalla Regione e l’altra che terrà conto dei costi di erogazione del servizio sostenuti dal Comune. La tariffa verrà approvata ogni anno con quelle degli altri tributi e canoni comunali.La normativa che regola gli ormeggi dei natanti sul territorio comunale fa riferimento al «Piano porti e degli ormeggi» inviato all’Ispettorato di Porto di Verona e al comune di Bardolino che funge da «capofila» per la materia per tutti i centri riveraschi veronesi.Sarà quindi lo stesso Comune di Bardolino a inoltrare alla Regione l’insieme dei «piani porti e ormeggi» che i singoli paesi avranno elaborato in ossequio alla delega ottenuta dalla Regione in materia di navigazione interna e dei porti lacuali Garda.La Regione aveva poi provveduto a prorogare i termini per redigere i piani che, una volta consegnati e decorsi 60 giorni dal deposito, dovranno essere riapprovati dalle singole amministrazioni per renderli operativi. Per Lazise non tutte le imbarcazioni sono ammesse all’attracco nei porti. Sono disponibili unicamente i moduli da A a L, ovvero da un ingombro minimo di 9,42 metri quadrati a uno massimo di 40.62. Da una larghezza di 1,45 metri fino a 3.25 e da una lunghezza di 6.50 metri fino a 12,50.Va quindi segnalato che tutte le imbarcazioni che sono in movimento nei porti e nelle aree a essi esterne, devono mantenere una bassa velocità di manovra, per ragioni di sicurezza e per evitare di formare moto ondoso. L’ormeggio è consentito solo nello spazio assegnato e individuato nella concessione.L’unità di navigazione ormeggiata in porto deve essere sempre tenuta in modo decoroso, svuotando l’eventuale acqua presente nell’imbarcazione. La lunghezza massima dei parabordi consentita è di centimetri 15 per lato, eccedente l’ingombro del modulo standard assegnato all’imbarcazione.Non è ammesso l’utilizzo di parabordi vetusti o realizzati con materiale sgretolabile, tipo polistirolo, al fine di evitare l’inquinamento delle acque.Per le forze dell’ordine e per speciali tipicità di categorie, sono previsti dei posti riservati. All’interno dei porti di Lazise e Pacengo e nelle aree e acque direttamente prospicenti il territorio di Lazise, la vigilanza è affidata alla forza di polizia locale per la sorveglianza e la prevenzione degli abusi che potrebbero verificarsi all’interno dei porti.Per tutte le informazioni e le implicazioni burocratiche in materia di ormeggio all’interno dei porti è necessario fare specifico riferimento all’ufficio ecologia del comune.

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