sabato, Febbraio 24, 2024
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Un dato preoccupante da un’indagine del Comune

«Troppi bambinichiusi in casa»

Dalla danza al pattinaggio, dalle arti marziali allo sport per disabili, tanto calcio, vela sport acquatici. Sono queste alcune delle tante attività che associazioni di Desenzano organizzano per i cittadini. Nella lunga lista delle 60 realtà sportive non manca proprio nulla per i desenzanesi, siano adulti o bambini.E allora stupisce un dato raccolto dal Comune. Secondo i risultati di un'indagine, l'84,8% dei bambini trascorre il proprio tempo libero a casa, con i nonni o i genitori. Uno su cinque non ha, oltre la scuola, altre relazioni sociali perché non coinvolto in attività extrascolastiche.Corsi troppo costosi? Poca informazione? Non si capisce come questo possa accadere data la vasta presenza di associazioni ricreative e sportive sul territorio. «Già dai primi anni di età è importante avvicinare i più giovani allo sport perchè aiuta ad aprirsi, relazionarsi con gli altri e aiuta ad avere rispetto per la propria salute – spiega , presidente dell'associazione Asd Pro Desenzano e da anni nel settore dello sport anche come assessore comunale -. I giovani imparano a stare in gruppo, conoscono le regole del gioco e lo spirito di squadra. Anche se nella nostra città non c'è ancora un Palazzetto dello Sport, le strutture non mancano e le associazioni sono molto attive. L'offerta è ampia, sia per gli adulti che per i più giovani, c'è solo l'imbarazzo della scelta».Dal pattinaggio artistico per bambine dell'associazione Gardalago alla pallacanestro per i maschietti, non mancano di certo le attività per far divertire i più piccoli. La Fraglia Vela di Desenzano ha avviato una singolare iniziativa: corsi di vela per i bambini piccolissimi, dai 3 e i 5 anni. Da non dimenticare i corsi di calcio che l'Asd e altre importanti associazioni organizzano.Le scuole elementari di Desenzano hanno partecipato lo scorso anno alla quinta edizione del progetto «Gioco, divertimento e per una vita migliore». Un'iniziativa sportiva finalizzata ad obiettivi educativi, che vedeva la partecipazione della Federazione italiana di atletica leggera.«Le associazioni si stanno impegnando per inserirsi nelle scuole – spiega Giuliano Garagna – vista l'ampia disponibilità delle circa 45 realtà sportive che hanno a che fare con i più piccoli, cercheremo di collaborare con le scuole per poter supplire alla scarsa attività fisica svolta in orario scolastico».

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