giovedì, Maggio 23, 2024
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E’ in discussione alla commissione Agricoltura della Camera e si voterà entro l’estate

Una legge per tutelaregli agrumeti del lago

Da Limone sul Garda alla costiera amalfitana, gli agrumeti «eroici» che sfidano la scarsezza del territorio e ingentiliscono le coste del Tirreno e del lago di Garda saranno finalmente tutelati da una legge; il presidente della commissione Agricoltura della Camera, Paolo Russo (Pdl), conta di portarla al voto nell’aula di Montecitorio prima della chiusura estiva.Sono le «cartoline» dell’Italia che «rischiano di sparire», come i limoneti della costa amalfitana famosi fin dal ’400, i paesaggi del Garda cari a Gothe, «cartoline» che contribuiscono a creare all’estero l’immagine del Belpaese.Il testo della legge è «bipartisan», raccoglie i contributi di parlamentari di tutti gli schieramenti (anche quelli dei partiti che ora non sono più in Parlamento), e attende di diventare legge da due legislature.«Ora sono ottimista – dice Russo – non a caso ho accettato di esserne il relatore, e conto che entro l’anno Camera e Senato l’avranno votata». Il testo ha l’obiettivo di sostenere l’agrumicoltura che si definisce «eroica», perchè sfida non solo le asperità del territorio ma anche il profitto. «Sono produzioni antieconomiche – spiega Russo – ma il loro saldo positivo lo raggiungono in termini di turismo, tutela del territorio e bellezza dei luoghi. Attualmente si lavora a due punti essenziali: definire i criteri per identificare le aree e stabilire a quali istituzioni demandare i controlli sui soggetti destinatari dei contributi».DI CERTO rientreranno fra le zone tutelate quelle del Garda, la riserva naturale «La Timpa» sulla costiera di Acireale, gli agrumeti caratteristici della Calabria (in particolare i «giardini» di Trebisacce e i limoneti di Rocca Imperiale), e gli agrumeti della costiera amalfitana. Più in generale la legge intende promuovere «interventi di ripristino, recupero, manutenzione e salvaguardia degli agrumeti caratteristici del territorio insulare e delle fasce costiere di particolare pregio paesaggistico e a rischio di dissesto idrogeologico».Due i contributi previsti: «una tantum» di 100 euro (massimo) ad albero, per interventi di manutenzione straordinaria finalizzati al ripristino di agrumeti abbandonati; un contributo annuale di 10 euro ad albero per le attività di recupero, manutenzione e salvaguardia degli agrumeti, per interventi di manutenzione dei terrazzamenti. I contributi saranno prelevati da un apposito fondo, dotato di 7 milioni di euro l’anno, e istituito al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

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