Sta riscuotendo un confortante successo di visitatori-acquirenti la mostra dei lavori di artigianato artistico eseguiti da giovani disabili dell’Etiopia, che è stata allestita a cura del microprogetto Rainbow, sostenuto anche dalla Cassa rurale di Arco, nella sala Segantini di piazza delle Canoniche.
L’esposizione, che si propone di integrare i fondi già raccolti per finanziare il progetto, resterà aperta fino a domenica 17 settembre.
Il progetto Rainbow e i suoi obiettivi
Il progetto Rainbow è stato ideato dal dottor Roberto Calzà, arcense di 44 anni, laureato in scienze agrarie, impegnato nella realizzazione dei progetti di sviluppo rurale promossi dal centro comune di ricerca di Ispra, dalle Nazioni Unite e dal ministero degli affari esteri nella zona dell’Arsi, nella regione di Oromia in Etiopia.
Beneficiari del microprogetto Rainbow, che costerà 5 milioni nei due anni di durata, saranno 25 ragazzi e giovani handicappati, particolarmente dotati artisticamente, ai quali 1 maestro d’arte e 2 giovani artisti-formatori (tutte figure non a carico del microprogetto) insegneranno a produrre oggetti artigianali, insegne e cartelloni, quadri di buon livello artistico.
Attività e collaborazione
Il corso avrà durata biennale e si svolgerà nella località di Asella, con la collaborazione della Cheshire Home Asella, che si occupa di dare un futuro a ragazzi disabili di età compresa tra 6 e 18 anni.


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