Andrea Zangani, scultore castiglionese bedizzolese d’adozione, ha presentato nei giorni scorsi un gruppo scultoreo che assumerà ben presto rilevanza internazionale. La presentazione del lavoro di Zangani è avvenuta a Castiglione delle Stiviere alla presenza del sindaco, di autorità religiose e di studiosi di San Luigi. Infatti il santo è la figura centrale della scultura. San Luigi, nato proprio a Castiglione, membro della nobile famiglia dei Gonzaga, scelse di lasciarsi alle spalle la ricchezza per dedicarsi ai poveri ed ai malati. Morì a soli 23 anni: è questo uno dei motivi per cui è il patrono mondiale della gioventù. La scultura realizzata da Zangani comprende sei figure. La predominante è quella di San Luigi raffigurato mentre abbandona con la mano destra lo scettro, la corona ed il mantello simboli di ricchezza e potere, per poi tendere la propria mano sinistra verso quella di altre due statue che rappresentano il Cristo sofferente tra le braccia della madre. Una raffigurazione ben fatta che ha colpito in positivo tutti, ma che ha il suo valore aggiunto, oltre che nell’abilità dello scultore, in quelle tre statue rappresentanti altrettanti giovani. Vi è un primo bimbo di colore, con i tratti somatici caratteristici del continente africano, che regge un giglio, simbolo della purezza. Vi è poi un ragazzo europeo che sostiene il mondo. Allusione, forse, alle responsabilità della civiltà più ricca nei confronti delle altre. Infine vi è una ragazzina asiatica che tiene tra le mani una colomba ed un ramoscello d’ulivo simboli, per eccellenza, della pace. È un gruppo scultoreo che sembra piacere proprio a tutti: a Castiglione cittadini e sindaco sono fieri del loro Zangani e del San Luigi, le autorità religiose sono soddisfatte della realizzazione e sembra che, a lavoro terminato, il Papa scriverà una frase ad hoc da far incidere sulla statua. Infine, l’Unicef ha dato il proprio patrocinio. Il San Luigi dello Zangani diverrà uno dei simboli che l’organizzazione internazionale a tutela dell’infanzia esporterà nel mondo. E sembra che proprio a Castiglione si stia organizzando un raduno internazionale di giovani, ad accogliere i quali ci sarà proprio la scultura del San Luigi. La tecnica di realizzazione del gruppo scultoreo è «l’interazione», quella che Zangani ha già utilizzato per le statue di don Camillo e Peppone e che ha dato all’artista la notorietà. Materiale bronzeo, nessun basamento, dimensioni reali (San Luigi era alto un metro e settanta circa, così sarà la statua), interazione con i turisti che vorranno farsi fotografare con il santo dei bambini. Il bozzetto del gruppo scultoreo sarà visibile, tra breve, nella chiesa di San Luigi a Castiglione, mentre la realizzazione sarà fatta sotto gli occhi di tutti coloro che vorranno osservare uno scultore all’opera (numerose scolaresche si sono già prenotate). Andrea Zangani vuole dedicare il proprio lavoro a sua figlia Vera, che vedrà la luce tra pochi mesi e del cui corredo porta una calzina, come portafortuna, in tasca. Chi volesse ulteriori informazioni sul San Luigi può contattare andreazangani@tiscalinet.it o l’ufficio cultura di Castiglione.


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