venerdì, Maggio 24, 2024
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In attesa dell’ordinanza sui finanziamenti, pubblicati i primi provvedimenti per le zone colpite. Allerta fino al novembre 2005. In Gazzetta ufficiale il decreto del Governo e il rinvio delle scadenze fiscali

Un’emergenza lunga un anno

Ora manca solo l’Ordinanza della Protezione civile per dare concretezza agli impegni sottoscritti da più mani in questa concitata fase del dopo terremoto. Il numero di ieri della Gazzetta ufficiale, infatti, ha pubblicato ben due provvedimenti che riguardavano la nostra provincia in riferimento al sisma del 24 novembre scorso. Il primo riguarda il decreto del presidente del consiglio dei ministri con il quale il 26 novembre scorso Silvio Berlusconi ha proclamato lo stato di emergenza. Il provvedimento decreta «fino al 30 novembre 2005, lo stato di emergenza nel territorio della provincia di Brescia». Un passo indispensabile per passare poi a fissare i criteri con i quali ripartire gli stanziamenti governativi e regionali per far fronte ai disagi. E proprio in queste ore i funzionari della protezione civile stanno lavorando all’ordinanza, indispensabile per tracciare le linee guida e i criteri da seguire per erogare i contributi. In quella ordinanza si procederà anche alla nomina di Roberto Formigoni a commissario straordinario per la gestione degli aiuti, finanziamenti che dovranno essere ulteriormente rimpinguati, visto che i 20 milioni di euro fino ad ora annunciati si stanno già rivelando insufficienti alla prima stima dei danni (200 milioni per il consigliere regionale leghista Giovanmaria Flocchini). Aspettando l’ordinanza sui criteri di finanziamento dello stato di emergenza (ci sarebbero ancora alcuni nodi da sciogliere), ieri la Gazzetta ufficiale ha pubblicato anche il decreto firmato dal ministro dell’economia e finanze, Domenico Siniscalco, con il quale sono stati spostati una lunga serie di adempimenti fiscali. Il provvedimento è più circoscritto, rispetto al decreto sullo stato di emergenza, e riguarda i comuni di: Bedizzole, Gardone Riviera, Gavardo, Manerba, Preseglie, Puegnago, Rezzato, Roè Volciano, Sabbio Chiese, Salò, San Felice, Toscolano Maderno, Vestone, Villanuova sul Clisi e Vobarno. In questi comuni tutti gli adempimenti compresi fra il 24 novembre e il 21 dicembre sono rinviati al 22 dicembre. Il provvedimento riguarda sia le persone fisiche che risiedono nei comuni interessati, sia le società che in quei centri hanno la sede legale o quella operativa e anche nel caso operino come sostituti di imposta. Il decreto vale anche per quei sostituti di imposta che non hanno domicilio fiscale in uno dei comuni citati, ma devono operare ritenute su soggetti che risiedono nelle zone colpite dal sisma. Sono numerosi gli adempimenti interessati al rinvio: nello scadenziario fiscale dell’Agenzia delle Entrate troviamo versamenti legati a Irpef e Irap, imposte di registro sui contratti di locazione, oblazioni legate al condono edilizio e, ovviamente, il versamento del saldo dell’Ici per il 2004 in scadenza il 20 dicembre.

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