giovedì, Maggio 23, 2024
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Altro progetto sul Baldo, dopo quello contestatissimo a Costabella. Il sindaco: «Siamo alla fase preliminare, niente è stato deciso»

Vogliono le pale eolicheanche a Caval di Novezza

Sul Baldo c’è un altro progetto per montare delle pale eoliche, i grandi mulini a vento che producono energia elettrica. Dopo l’iniziativa di Brenzone, sul crinale di Costabella, contestatissima dal Wwf per l’impatto ambientale, c’è chi pensa anche ad altri tralicci a Novezza, nel territorio di Ferrara di Monte Baldo.Un anemometro (misuratore del vento) montato su un traliccio metallico proprio al Caval di Novezza segnala il primo passo del progetto: la misurazione del vento per vedere se vale la pena installare i generatori di elettricità a pale.L’esperimento va avanti da mesi. Un precedente anemometro era stato autorizzato dal Comune nel settembre 2006 ed è stato tolto il 25 marzo di quest’anno. Le imprese private promotrici dell’iniziativa hanno già comunicato al Comune «riscontri interessanti» (ci sarebbe vento, cioè) e hanno chiesto all’amministrazione il via libera per le pale eoliche vere e proprio. Ora sta misurando il vento con l’anemometro un altro gruppo di imprese promotrici (non manca l’interesse imprenditoriale per questo tipo di progetti, viste le sovvenzioni pubbliche di cui beneficiano). Si sapranno gli esiti a fine esperimento, entro al fine dell’anno.«Siamo in una fase preliminare», dice il sindaco di Ferrara di Monte Baldo, Paolo Rossi. «Nessuna decisione è stata presa né a favore né contro. Il consiglio comunale del 30 giugno ha dato mandato alla giunta e al sindaco di approfondire la fattibilità del progetto. Siamo in una zona naturalistica protetta, per cui un parco eolico richiede i pareri favorevoli anche della Provincia e della Regione. L’assemblea ha inoltre stabilito che, prima di procedere, si dovranno prendere tutte le informazioni possibili consultando le associazioni ambientaliste e la popolazione. Se si procederà sarà solo tramite bando pubblico». Il sindaco sottolinea che l’autorizzazione degli anemometri «non vincola il Comune a dare alcuna successiva concessione».L’associazione temporanea di imprese promotrice del primo progetto vorrebbe ora proseguire, accertato che il vento c’è, montando «in via preliminare, un aerogeneratore sperimentale, posto su torre metallica, dotata di rotore tripala» che permetterebbe di valutare se aumentare «la potenzialità dell’impianto istallando ulteriori turbine». Commenta il sindaco: «Loro fanno il loro mestiere e si portano avanti. In ogni caso sarà il Consiglio comunale a decidere e nessuna concessione diretta sarà data poiché, ripeto, se qualcosa si farà, s’indirà un bando».«Ho parlato», continua Rossi, «con il sindaco di Rivoli, Mirco Campanari, che si dice soddisfatto del progetto di torri eoliche previste nel suo Comune e pare che a Badia Calavena la pala piantata sul Monte Pecora stia riscuotendo successo tra i turisti. Ricordo che la Regione finanzia questi interventi e all’unica pala eolica finora realizzata nel Veneto, quella di Badia Calavena, ha concesso un milione di euro. Ferrara», conclude il sindaco, «data la particolare bellezza ambientale, avrebbe anche diritto a una compensazione monetaria dalla ditta».

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