Fondi ministeriali per lo sviluppo turistico del lago di Garda

5 milioni per il “Progetto interregionale del Garda”

Di Luca Delpozzo

Impor­tan­ti svilup­pi per il “Prog­et­to di pro­mozione inte­gra­ta del ”, l’ac­cor­do di pro­gram­ma sot­to­scrit­to il 6 otto­bre scor­so dagli asses­so­rati al tur­is­mo delle quat­tro Province bena­cen­si (Bres­cia, Verona, Tren­to e Mantova).Li annun­cia l’assessore bres­ciano , che nei giorni scor­si ha vis­to pre­mi­are l’innovativo prog­et­to di svilup­po uni­tario del Bena­co tramite l’assegnazione di fon­di min­is­te­ri­ali stanziati nell’ambito del­la legge quadro nazionale sul tur­is­mo (legge 135/2001), la nor­ma­ti­va che prevede la definizione di sis­te­mi tur­is­ti­ci locali inte­si quali “con­testi tur­is­ti­ci omo­genei e inte­grati, com­pren­den­ti ambiti ter­ri­to­ri­ali apparte­nen­ti anche a Regioni diverse, carat­ter­iz­za­ti dal­l’of­fer­ta inte­gra­ta di beni cul­tur­ali, ambi­en­tali e di attrazioni turistiche”.«In Lom­bar­dia – spie­ga Buf­foli – sono 3 i prog­et­ti inter­re­gion­ali accolti dal min­is­tero delle Attiv­ità pro­dut­tive e finanziati con 6 mil­ioni e 300 mila euro, stanziati nel 2003 e uti­liz­z­abili nel 2004. Due di questi inter­es­sano la Provin­cia di Bres­cia, uno l’Adamello e l’altro, appun­to, il lago di Gar­da. Per quest’ultimo sono sta­ti stanziati qua­si 5 mil­ioni di euro: 2milioni e 100mila mes­si a dis­po­sizione dal­la ; 1 mil­ione e 235mila dal Vene­to; 1 mil­ione e 582mila dal­la Provin­cia autono­ma di Tren­to. Si trat­ta – pre­cisa l’assessore – di risorse certe, già stanzi­ate, che tra l’altro saran­no imple­men­tate annualmente».Le linee gui­da del Prog­et­to inter­re­gionale sono già state delin­eate nel cor­so di una serie di incon­tri isti­tuzion­ali tra le Regioni e le Province del Gar­da, l’ultimo dei quali ha avu­to luo­go il 4 feb­braio scor­so a Verona. Ora il prog­et­to entra ora nel­la fase oper­a­ti­va vera e pro­pria, vol­ta alla definizione delle sin­gole azioni che daran­no attuazione all’iniziativa. «A questo pun­to il tavo­lo di con­cer­tazione isti­tu­ito tra Regioni e Province – con­tin­ua Buf­foli – si apre alle forze impren­di­to­ri­ali del baci­no garde­sano, i sogget­ti con i quali andran­no indi­vid­u­ate le azioni con­crete del prog­et­to, che in base alle diret­tive min­is­te­ri­ali riguarder­an­no sostanzial­mente tre dif­fer­en­ti ambiti: inter­ven­ti strut­turali e infra­strut­turali; azioni di qual­i­fi­cazione e riqual­i­fi­cazione delle risorse pro­fes­sion­ali; inizia­tive di pro­mozione. Le forze impren­di­to­ri­ali del­la spon­da bres­ciana saran­no rap­p­re­sen­tate dal­la Riv­iera dei Limoni per l’Alto Gar­da e dai Con­sorzi in via di definizione in Valte­n­e­si e nel Bas­so Gar­da. Gli oper­a­tori del Gar­da trenti­no saran­no rap­p­re­sen­tati dal­la Trenti­no Spa (soci­età suben­tra­ta all’Apt), quel­li verone­si dal Con­sorzio Riv­iera degli ulivi».Il tavo­lo di lavoro com­pos­to da realtà pub­bliche e pri­vate si riu­nirà il prossi­mo 24 feb­braio alle 10 pres­so il palaz­zo munic­i­pale del cen­tro veronese di Gar­da. Sarà l’occasione per definire i momen­ti di pro­mozione da met­tere in atto. «Si guarderà in par­ti­co­lare – spie­ga l’assessore provin­ciale — ai mer­cati anglosas­soni e del Nord Europa, baci­ni dalle gran­di poten­zial­ità ma spes­so trascu­rati dal­la pro­mozione garde­sana. Sec­on­do le diret­tive min­is­te­ri­ali c’è un mese di tem­po per dare inizio alle attiv­ità pro­gram­mate e 36 mesi per con­clud­ere le diverse azioni. È un prog­et­to di grande por­ta­ta – con­clude Buf­foli -, un’occasione stra­or­di­nar­ia per il lago di Gar­da, dove final­mente si è giun­ti alla creazione di un vero “sis­tema” di ges­tione e pro­mozione dell’industria delle vacanze, un sis­tema che supera la fram­men­tazione anco­ra insi­ta nel sis­tema tur­is­ti­co italiano».