A Sirmione nove rappresentazioni per ricordare la Divina con il Festival internazionale omaggio a Maria Callas

21/08/2019 in Attualità, Musica lirica
Iscriviti al nostro canale
Di Redazione

Sirmione è pronta ad accogliere la XIX Edi­zione del Fes­ti­val Inter­nazionale Omag­gio a Maria Callas, il cele­bre appun­ta­men­to che da anni accom­pa­gna tur­isti e sirmione­si attra­ver­so le note e le opere che han­no reso cele­bre la Div­ina e la sua incon­fondibile voce in tut­to il mon­do.

Nove tradizion­ali appun­ta­men­ti che unis­cono la bellez­za del Comune di Sirmione, Il Bel­Can­to, la Sin­fon­i­ca e l’Opera in onore di Maria Callas.

Solisti, can­tan­ti e gio­vani vinci­tori di Con­cor­si Inter­nazion­ali prove­ni­en­ti da tut­to il mon­do ven­gono a Sirmione per portare il loro per­son­ale salu­to al sopra­no più famoso del­la sto­ria, che qui, ricor­diamo, ha trascor­so in seren­ità piacevolis­si­mi anni del­la sua mem­o­ra­bile vita. La bellez­za di quel­lo che lei defini­va un par­adiso ter­restre risplende ancor più gra­zie al fas­ci­no del suo mito, un mito che si res­pi­ra ogni giorno per le vie, nei musei, nei negozi del cen­tro stori­co e attra­ver­so il tan­to atte­so Fes­ti­val Inter­nazionale real­iz­za­to in suo onore” così Mau­ro Car­roz­za, Asses­sore all Cul­tura e Vicesin­da­co di Sirmione.

Quest’anno si fes­teggiano tre impor­tan­ti anniver­sari che riguardano la vita del­la Callas” rac­con­ta Michele Nocera, reg­ista e scenografo delle opere semi­sceniche del Fes­ti­val. “Ricorder­e­mo gli 80 anni dal suo debut­to ad Atene, con Cav­al­le­ria Rus­ti­cana, i 70 anni dal giorno del suo mat­ri­mo­nio, cel­e­bra­to il 21 aprile del 1949 a Verona e i 50 anni dal film “Medea” di Pasoli­ni, usci­to del 1969. Sarà un’edizione del Fes­ti­val davvero spe­ciale”.

Ma veni­amo al pro­gram­ma. “Si apre il 26 agos­to il XIX° Fes­ti­val Inter­nazionale “Omag­gio a Maria Callas” con un pres­ti­gioso e tan­to atte­so con­cer­to sin­fon­i­co nel­la Chiesa di S. Francesco di Colom­bare, dove potremo ascoltare il poderoso Doppio Con­cer­to di J. Brahms, pro­tag­o­nisti gli eccel­len­ti solisti Kim Sarm e Kir­ill Rodin, e la stra­or­di­nar­ia Sin­fo­nia n.8 “Incom­pi­u­ta” di F. Schu­bert inter­pre­tati dall’Orchestra Sin­fon­i­ca del Fes­ti­val diret­ta da Pao­lo Faso­lo” rac­con­ta Ste­fano Maf­fiz­zoni, diret­tore artis­ti­co del Fes­ti­val.

Pros­eguire­mo con la lir­i­ca in Vil­la Callas il 2 set­tem­bre, con i vinci­tori del Con­cor­so Inter­nazionale “Giulio Fregosi”. Il 6 e 11 set­tem­bre al Palaz­zo dei Con­gres­si avre­mo le due tradizion­ali Opere in for­ma semi­sceni­ca da con­cer­to rispet­ti­va­mente La Bohème e il Don Pasquale, men­tre il 9 set­tem­bre den­tro le mura del Castel­lo Scaligero il sopra­no Eri­ka Tana­ka can­terà i brani più amati del­la Div­ina”.

Ma non finisce qui, il pro­gram­ma ric­co di appun­ta­men­ti pro­pone per il 19 set­tem­bre nel­la Chiesa di S. Francesco di Colom­bare il Trio Konz­ert com­pos­to da eccel­len­ti musicisti quali Jae‑A Yoo al flau­to, Dmitriy Dikun al vio­li­no e Anna Song al pianoforte, che riper­cor­reran­no il 900 stori­co con un Nino Rota ined­i­to.

Il 26 set­tem­bre invece, nel­la Chiesa di San­ta Maria Imma­co­la­ta di Lugana, si tornerà al bel can­to col sopra­no Valenti­na Pio­vano in duo con l’arpista Flo­rale­da Sac­chi in un accat­ti­vante pro­gram­ma musi­cale da Puc­ci­ni al Pre­mio Oscar Ennio Mor­ri­cone.

Il 4 otto­bre nel­la Chiesa di San­ta Maria del­la Neve si darà spazio al can­to anti­co con la musi­ca di Anto­nio Vival­di e suoi con­tem­po­ranei inter­pre­tati dall’ensemble liri­co-stru­men­tale “Omnia Lau­dent Dominum”, pro­tag­o­nista del­la ser­a­ta il sopra­no Loredana Bigi.

Il Fes­ti­val si con­clud­erà come di con­sue­to nel mese di dicem­bre; domeni­ca 8, nel­la Chiesa di San­ta Maria Imma­co­la­ta di Lugana, si ter­rà infat­ti il tradizionale con­cer­to ded­i­ca­to alla Bea­ta Benedet­ta Bianchi Por­ro con “Il Salot­to Operi­s­ti­co del­la Callas” col sopra­no Jolan­ta Stane­lyte.

Se da una parte i pro­gram­mi dei con­cer­ti cer­cano di riper­cor­rere il sen­so esteti­co, la vita e il reper­to­rio del­la Div­ina, dall’altra lo sguar­do si allarga invece all’epoca stes­sa, alle ten­den­ze artis­tiche por­tate aven­ti da cele­bri com­pos­i­tori del­lo stes­so peri­o­do, come ad esem­pio Nino Rota ed Ennio Mor­ri­cone, rap­p­re­sen­tan­ti di quel nuo­vo genere musi­cale lega­to alle colonne sonore che la stes­sa Maria Callas vide nascere, crescere e diventare immor­tale come Lei” con­clude Maf­fiz­zoni.

Commenti

commenti