Nove alloggi protetti previsti in via Verdi: l’Amministrazione stanzia un miliardo

A Toscolano: lavori a febbraio

Di Luca Delpozzo
s.za.

Nove allog­gi pro­tet­ti nel­l’area adi­a­cente il cen­tro sociale di via Ver­di, con l’im­peg­no di val­utare la pos­si­bil­ità di real­iz­zarne altret­tan­ti. «Stanzier­e­mo in bilan­cio la som­ma di un mil­iar­do — annun­cia il sin­da­co di Toscolano Mader­no, Pao­lo Ele­na -. Abbi­amo chiesto un finanzi­a­men­to regionale in base al Frisl, a tas­so di inter­esse min­i­mo. Non dovrem­mo avere prob­le­mi a otten­er­lo. In caso con­trario ricor­rere­mo ai mutui ban­cari. Il prog­et­to è sta­to redat­to dal respon­s­abile del­l’Uf­fi­cio tec­ni­co, ingeg­n­er Luciano Zanel­li. L’inizio dei lavori è pre­vis­to per il mese di feb­braio 2002. Il ter­mine è entro 12 mesi. Gli appar­ta­men­ti­ni avran­no una super­fi­cie utile di 46 metri quadri, e saran­no real­iz­za­ti su un piano. Per l’asseg­nazione, ver­rà pre­dis­pos­to appos­i­to ban­do». La pri­or­ità sarà data agli ultra 65enni e agli inva­li­di. Ele­na ha aggiun­to che, ulti­ma­ta la costruzione, nel cor­so del 2003 sarà ese­gui­ta la ristrut­turazione com­ple­ta del­lo sta­bile del cen­tro sociale, che ospiterà pri­or­i­tari­a­mente i seguen­ti servizi: ambu­la­tori medici, palestra per attiv­ità moto­ria e riabil­i­ta­ti­va, locali ris­er­vati all’Uf­fi­ciale san­i­tario e al per­son­ale del­l’Asl (guardia med­ica, diag­nos­ti­ca, ecc.), attiv­ità di carat­tere gen­erale, come la con­sulen­za dei patronati, cen­tro pre­lievi, assem­blee ris­er­vate ai pen­sion­ati. Il sin­da­co e alcu­ni espo­nen­ti di Cisl (Fabio Zuradel­li, Pier Lui­gi Pasi­ni) e Cgil (Lui­gi Treven­zuoli) han­no illus­tra­to agli anziani i pun­ti più qual­i­f­i­can­ti del­l’ac­cor­do sot­to­scrit­to dal­l’Am­min­is­trazione comu­nale e dalle orga­niz­zazioni sin­da­cali. Da un lato il dis­cor­so degli allog­gi pro­tet­ti, dal­l’al­tro quel­lo delle provvi­den­ze a favore delle per­sone più dis­agiate: assis­ten­za a domi­cilio, tele­soc­cor­so, con­seg­na dei pasti nelle case dei non auto­suf­fi­ci­en­ti, dis­bri­go di pratiche e pic­cole com­mis­sioni, con­tribu­ti mirati (allo scopo di favorire la per­ma­nen­za all’in­ter­no del pro­prio nucleo famil­iare). Il munici­pio stanzierà 28 mil­ioni per garan­tire il buono sociale san­i­tario agli anziani che non si sono visti accettare la doman­da dal­la Regione. Dal 2002 l’I­ci sul­la pri­ma casa (e sul­la sec­on­da, purchè mes­sa a dis­po­sizione di par­en­ti stret­ti) scen­derà dal 4,3 per mille al 4; la detrazione aumenterà da 250 mila a 271 mila lire. «Nel ’98 — ha spie­ga­to Ele­na — la tar­if­fa era del 4,5 e i tito­lari di un immo­bile con una ren­di­ta cat­a­stale pari a un mil­ione e mez­zo paga­vano 508 mila lire. Nel 2001 la cifra è sce­sa a 427 mila e in futuro arriverà a 359 mila, con una dimin­uzione del 30% nel­l’ar­co di quat­tro anni. Sen­za dimen­ti­care che, in pas­sato, sul­la sec­on­da casa i con­giun­ti sbor­sa­vano il 7 per mille, come tut­ti gli altri». I cit­ta­di­ni e le famiglie con red­di­ti mod­esti godran­no del rim­bor­so dei tick­ets san­i­tari fino alla cop­er­tu­ra del 100% del­la spe­sa. L’oc­cu­pante uni­co di un appar­ta­men­to, che riscuo­ta la pen­sione min­i­ma, potrà chiedere un con­trib­u­to stra­or­di­nario per ridurre del 30% la tar­if­fa rifiu­ti (se di età infe­ri­ore ai 60 anni) o del 50% (se li supera). Dal 1 gen­naio ver­rà atti­va­ta la con­seg­na a domi­cilio di cer­ti­fi­cati ana­grafi­ci (di res­i­den­za, nasci­ta, cit­tad­i­nan­za, sta­to civile e di famiglia, godi­men­to dirit­ti, car­ta di iden­tità, ecc.) a favore di ultra 65enni, inva­li­di e por­ta­tori di hand­i­cap per­ma­nente o tem­po­ra­neo. Basterà inoltrare la richi­es­ta al numero tele­fon­i­co 0365546020 oppure 0365546021. Lo stes­so uffi­cio aiuterà a com­pi­lare i mod­uli di auto­cer­ti­fi­cazione, allo scopo di ren­dere più agili i rap­por­ti fra uten­ti e pub­bli­ca ammin­is­trazione. Già oper­a­ti­va, invece, la delib­era che ha indi­vid­u­a­to le zone e le frazioni non servite dal metano. I con­suma­tori han­no dirit­to alla riduzione di 250 lire al litro sul prez­zo del gaso­lio e di 308 lire sul Gpl usato per il riscaldamento.