E’ ufficiale: nasce la 23esima Doc lombarda e sarà la prossima edizione di Vinitaly (7-11 aprile, Fiera di Verona) a tenerla a battesimo. Il Comitato Nazionale Vini ha infatti approvato il disciplinare della nuova Doc Valtènesi, i cui vini arriveranno sul mercato nel 2012. “Da qui parte la riqualificazione di un territorio unico al mondo – dice il presidente del Consorzio Garda Classico Sante Bonomo.

A Vinitaly 2011 battesimo per la nuova Doc Valtènesi

29/03/2011 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

E’ l’area Doc affacciata sulla sponda bresciana del lago di Garda. Ma tutti lo conoscono come Garda Classico, o più precisamente la Valtènesi: un territorio dove la coltivazione della vite vanta origini antichissime, che affondano addirittura in epoca pre-romana, e che oggi migliaia di viaggiatori ed enoturisti di tutto il mondo scelgono come meta delle proprie vacanze.  Ora, Valtènesi diventa anche sinonimo di una nuova Doc, la 23esima del panorama vitivinicolo lombardo: nei giorni scorsi infatti il Comitato Nazionale Vini ha approvato l’istituzione di questa nuova Denominazione, voluta ed approvata dai soci del Consorzio con l’obbiettivo di sintetizzare in un’unica denominazione le diverse sfaccettature di un terroir unico per caratteristiche pedologiche e climatiche. Siamo nel punto più a nord del mondo dove crescono gli agrumi, l’ulivo, i capperi; in un’area dove già 200 anni prima della scoperta dell’America si coltivava il Groppello: un vitigno che il vicepresidente del Garda Classico, Mattia Vezzola, enologo dell’anno 2004 e 2008 e uomo simbolo del vino italiano, ha recentemente paragonato per le sue doti di eleganza e finezza ad un maglione di cachemire: “Tiene caldo e non pesa”. E proprio l’autoctono della riviera sarà il protagonista indiscusso di una Doc declinata in due tipologie: il Valtènesi, rosso nel cui disciplinare il Groppello è l’unico vitigno citato con l’obbiettivo di arrivare ad una presenza minima nell’uvaggio del 70%, ed il Valtènesi Chiaretto, che punta a collegare indissolubilmente al territorio una delle sue “esclusive enoiche”. Il Chiaretto è infatti uno dei rarissimi vini rosati di grande tradizione: la sua metodologia di produzione “ad alzata di cappello” è stata codificata oltre un secolo fa dal senatore veneziano Pompeo Molmenti che ha di fatto regolamentato una “sapienza” diffusa sul territorio da epoche ben più antiche. Ed anche nel Chiaretto il vitigno di partenza è il Groppello, unico denominatore comune di un’area che quest’anno si ripresenta a Vinitaly (Palaexpo, area C7/D8) tenendo ufficialmente a battesimo questa nuova Denominazione i cui frutti si potranno degustare a partire dal 2012. “Da qui parte la riqualificazione di un grande territorio: dalle caratteristiche di tipicità, unicità e qualità dei suoi vini – afferma il presidente del Garda Classico Sante Bonomo, ricordando che la nuova Doc verrà ufficialmente presentata allo stand Garda Classico con una conferenza stampa in programma la mattina di giovedì 7 alle 11. Altra presentazione in programma, nella mattinata di venerdì 8 sempre alle 11, è quella di Italia in Rosa, la rassegna nazionale dei rosati di Moniga del Garda che quest’anno giunge alla sua quarta edizione ed è in programma il 4 e 5 giugno. Infine, sempre venerdì ma alle 19, i Rossi della Valtènesi e il Chiaretto saranno protagonisti dell’evento di degustazione “Fuori Vinitaly, dentro il Valtènesi”, in programma all’ex-chiesa di San Silvestro, filiale di Cassa Padaba Bcc, in piazza Arditi 4 aVerona. Appuntamento quindi a Vinitaly, nello stand Garda Classico, per brindare alla nascita del Valtènesi.

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