Il punto sulle strategie dell’azienda che copre il servizio integrato per venti Comuni dell’area benacense

Acqua, con Ags tariffetra le più basse d’Italia

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Acqua pota­bile e fog­na­ture sul Gar­da han­no tar­iffe tra le più basse d’Italia. Il moti­vo del buon risul­ta­to, des­ti­na­to a durare, lo spie­ga Nico­la Dell’Acqua, pres­i­dente di (Ags), soci­età che gestisce il sis­tema idri­co inte­gra­to (appun­to acque­dot­to e rete fog­nar­ia) di 20 Comu­ni dell’area del Gar­da .Dell’Acqua, elet­to a fine 2007 dall’assemblea dei sin­daci, dopo qualche mese di espe­rien­za sul cam­po trac­cia un pri­mo bilan­cio e delin­ea strate­gie. «Il pri­mo pen­siero è di ringrazi­a­men­to all’ex pres­i­dente Vit­tori­no Zanet­ti, al diret­tore Alber­to Ardieli e al Cda per come han­no gesti­to Ags nel­la fase di grande cresci­ta. Ho trova­to un ente strut­tura­to, dove è sta­ta attua­ta una gius­ta filosofia di economie di scala. Oggi Ags è una strut­tura leg­gera e in gra­do di dare risposte imme­di­ate alle esi­gen­ze degli uten­ti, comu­ni compresi».Le basse tar­iffe sono il risul­ta­to di tale impostazione. «I van­tag­gi del­la ges­tione inte­gra­ta sono evi­den­ti, anche se prob­a­bil­mente non tan­to per­cepi­ti. Qui si pagano 92 cen­tes­i­mi per metro cubo di acqua uti­liz­za­ta, sia dell’acquedotto che del­la fog­natu­ra. Anche se la tar­if­fa potrà aumentare, non andremo mai oltre un incre­men­to del 20%, arrivan­do a un 1,26 euro al metro cubo di qui alla fine del 2012».Il pres­i­dente di Ags si sof­fer­ma su aspet­ti tec­ni­ci. «Il servizio uni­tario sig­nifi­ca più pro­fes­sion­al­ità accor­pate, pronte a far fronte ai diver­si prob­le­mi. È anche gra­zie a questo tipo di squadra che sti­amo sis­te­man­do le perdite, sia strut­turali che ges­tion­ali, che purtrop­po con­trad­dis­tin­guono anco­ra molti acque­dot­ti ital­iani». «È sig­ni­fica­ti­vo», con­tin­ua Dell’Acqua, «che in molti Comu­ni del nos­tro ter­ri­to­rio abbi­amo rag­giun­to otti­mi risul­tati nel risparmio idrico».Per quan­to riguar­da il futuro di Ags, il pres­i­dente tor­na sul­la tar­if­fa media: «Nei prossi­mi quat­tro anni il cos­to paga­to dagli uten­ti coprirà il 100% dei costi di ges­tione del­la rete idri­ca inte­gra­ta. È impor­tante per­ché da un lato rius­cire­mo a man­tenere una tar­if­fa tra le più con­tenute; dall’altro il cit­tadi­no saprà che quan­do ha paga­to tale impor­to non c’è altro che gli può essere chiesto per acque­dot­to e rete fognaria».E poi ci sono le strate­gie già delin­eate: cac­cia ai pre­lievi abu­sivi e ai con­su­mi d’acqua non ril­e­vati attra­ver­so anal­isi sug­li archivi, ricerche sul ter­ri­to­rio e sos­ti­tuzione dei con­ta­tori; inter­ven­ti sulle reti per la riduzione delle perdite; cen­si­men­to degli scarichi civili e indus­tri­ali; razion­al­iz­zazione del fun­zion­a­men­to degli impianti (ad esem­pio pompe in fun­zione di notte) per con­tenere i con­su­mi elet­tri­ci. «Ma coin­vol­ger­e­mo anche gli uten­ti», con­clude Dell’Acqua, «per ridurre gli sprechi e incen­ti­vare l’uso dell’acqua di recu­pero per l’irrigazione».