Si annuncia un pomeriggio di grande spettacolo per l’esibizione aerea in programma sul lungolago. Attese 100 mila persone

Acrobazie tricolori, è l’ora delle «Frecce»

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Dai cieli di Roma al Gar­da: dopo il sor­vo­lo in occa­sione del­la Fes­ta del­la Repub­bli­ca, la Pat­tuglia acro­bat­i­ca nazionale ha effet­tua­to ieri le prove del­l’e­si­bizione che, oggi pomerig­gio, rap­p­re­sen­terà il clou del­l’air show «Ali su Peschiera». E sono sta­ti molti i curiosi che si sono assiepati sul lun­go­la­go per assis­tere allo spet­ta­co­lo, che è anche «uno stra­or­di­nario spot del made in Italy, dai val­ori umani alla tec­nolo­gia», come ha ricorda­to il cap­i­tano Andrea Saia, speak­er uffi­ciale delle , chi­u­den­do la radiocronaca delle prove. Cir­ca 100 mila spet­ta­tori sono atte­si oggi, dalle 14 alle 17.30, per la sec­on­da edi­zione di «Ali su Peschiera». Il pro­gram­ma è sta­to pre­sen­ta­to ieri pomerig­gio, poco pri­ma delle prove effet­tuate non solo dal­la Pat­tuglia acro­bat­i­ca ma anche dagli altri veliv­oli mil­i­tari pro­tag­o­nisti, insieme ad altri del­l’avi­azione civile, del­l’air show. «Il baci­no garde­sano offre un teatro di lavoro molto bel­lo, e noi dob­bi­amo perseguire l’u­nione tra uomo, macchi­na e ambi­ente», ha det­to il diret­tore del­la man­i­fes­tazione, il gen­erale Mas­si­mo Mon­ta­nari, sot­to­lin­e­an­do «l’al­ta pro­fes­sion­al­ità dei piloti, tut­ti di scuo­la mil­itare; lo spet­ta­co­lo mostr­erà le migliori e più belle mac­chine che abbi­amo in cam­po civile e non». Il mag­giore Pao­lo Taran­ti­no, coman­dante del­la Pat­tuglia, ha ricorda­to «la dif­fi­coltà del volo sul­l’ac­qua: i rifer­i­men­ti non sono più quel­li abit­u­ali e questo spie­ga per­ché noi dedichi­amo almeno due mesi di adde­stra­men­to in queste con­dizioni». Taran­ti­no ha spie­ga­to che la sequen­za di manovre delle Frec­ce rispec­chia quel­la pre­sen­ta­ta già due anni fa, men­tre «il volo del­la for­mazione, rispet­to alla prece­dente edi­zione, sarà più par­al­le­lo alla cos­ta, per garan­tire la stes­sa visuale al pub­bli­co». Peschiera è l’u­ni­co cen­tro lacus­tre inser­i­to nel cal­en­dario delle Frec­ce Tri­col­ori e, ha ricorda­to il loro coman­dante, «per ogni esi­bizione accetta­ta lo Sta­to Mag­giore ne rifi­u­ta cinque. E se dopo due anni siamo tor­nati qui, sig­nifi­ca che sus­sistono i pre­sup­posti per­ché ques­ta local­ità con­tinui ad essere pre­sente nel nos­tro cal­en­dario». Un ele­men­to che sot­to­lin­ea ulte­ri­or­mente la valen­za del­l’even­to che, come ha det­to il com­mis­sario prefet­tizio Maria Rosaria Laganà, «Peschiera è ono­ra­ta di ospitare; col­go, anzi, l’oc­ca­sione per ringraziare quan­ti, in Comune, si sono prodi­gati per fare in modo che la man­i­fes­tazione potesse svol­ger­si al meglio anche quest’an­no, pur se anco­ra in assen­za di un’am­min­is­trazione comunale».

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