Nei prossimi giorni via libera definitivo, settore duramente colpito

Agriturismi, Rolfi: Take away e servizio a domicilio anche nel post emergenza, abbattiamo burocrazia.

16/05/2020 in Attualità
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Di Redazione

Con­sen­tire­mo agli agri­t­ur­is­mi di effet­tuare il servizio d’as­porto e la con­seg­na a domi­cilio come servizio sta­bile e fare­mo altri inter­ven­ti anti buro­crazia per dare respiro al set­tore. Le mod­i­fiche saran­no inserite in legge nei prossi­mi giorni. Le 1.700 strut­ture del­la Lom­bar­dia
neces­si­tano di sem­pli­fi­cazione per scon­giu­rare la chiusura. Vogliamo assec­on­dare le esi­gen­ze di queste attivi­ta’ agri­cole che fun­gono da ambas­ci­a­tori del­l’a­groal­i­menta­re e del ter­ri­to­rio del­la nos­tra regione”. Lo ha det­to l’asses­sore all’A­gri­coltura, Ali­men­tazione e Sis­te­mi ver­di, Fabio Rolfi, in mer­i­to agli inter­ven­ti region­ali in favore degli agri­t­ur­is­mi.

PASTI ANCHE DA ASPORTO 

La intro­dur­ra’ la pos­si­bili­ta’ per l’azien­da di preparare pasti, oltre che per il con­sumo sul pos­to, anche da asporto e con con­seg­na a domi­cilio. Sara’ con­sen­ti­to, inoltre, som­min­is­trare pasti, nel lim­ite di ven­ti gior­nate all’an­no, anche nei giorni di aper­tu­ra non pre­visti dal cer­ti­fi­ca­to di con­nes­sione, per esem­pio le fes­tivi­ta’ infra­set­ti­manali. La legge regionale prevede che negli agri­t­ur­is­mi siano servi­ti prodot­ti prove­ni­en­ti dal ter­ri­to­rio lom­bar­do in misura supe­ri­ore o uguale all’80% del totale. Per allentare il rig­ore sen­za con­travvenire allo spir­i­to del­la legge sara’ pos­si­bile far rien­trare in questo para­metro i prodot­ti lom­bar­di con mar­chio Dop, Igp, Igt, Doc e Docg prove­ni­en­ti anche non diret­ta­mente da aziende agri­cole, vis­to che la loro ter­ri­to­ri­ali­ta’ e’ gia’ cer­ti­fi­ca­ta.

IL CORONAVIRUS HA COLPITO FORTE AGRITURISMI

Il set­tore degli agri­t­ur­is­mi — ha sot­to­lin­eato l’asses­sore — e’ sta­to tra i piu’ col­pi­ti dagli effet­ti eco­nomi­ci del coro­n­avirus. Sen­za un inter­ven­to deciso ci saran­no crit­ici­ta’ anche nei prossi­mi mesi”. “Per questo, la Regione Lom­bar­dia — ha aggiun­to — vuole mod­i­fi­care la nor­ma al fine di sburo­c­ra­tiz­zare il sis­tema in maniera strut­turale e non solo per la fase emer­gen­ziale. Nel­la fase acu­ta del prob­le­ma — ha ricorda­to — abbi­amo con­sen­ti­to le con­seg­ne a domi­cilio dei prodot­ti, garan­ten­do ovvi­a­mente la tutela del­la sicurez­za delle per­sone. Questo, pero’, non puo’ bastare nei prossi­mi mesi”. “Sara’ una sfi­da per tut­ti — ha con­clu­so l’asses­sore Rolfi — rilan­cia­re l’a­groal­i­menta­re come un porta­bandiera del­la ‘nuo­va nor­mali­ta’”.

GLI AGRITURISMI IN LOMBARDIA

Di segui­to il numero delle strut­ture pre­sen­ti nel­la nos­tra regione, divise per provin­cia:

Berg­amo 170
Bres­cia 348
Como 166
Cre­mona 72
Lec­co 79
Lodi 33
Man­to­va 236
133
Mon­za e Bri­an­za 16
Pavia 224
Son­drio 121
Varese 90

TOTALE Lom­bar­dia 1688

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