Al Garda Uno il coordinamento dell’istituto Geofisico del Garda?

Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

Potrebbe diventare una realtà sci­en­tifi­ca all’interno dell’Azienda Spe­ciale Gar­da Uno l’Istituto di Geofisi­ca e Bio­cli­ma­tolo­gia di Desen­zano del Gar­da. In tal sen­so si sono espres­si i parte­ci­pan­ti all’Assemblea tenu­tasi nei giorni scor­si pres­so il comune di Desen­zano con­vo­cati dal­lo stes­so Asses­sore Gian­fran­co Merici.All’incontro era­no pre­sen­ti per il Comune di Desen­zano lo stes­so il sin­da­co Felice Anel­li, l’arch. Menega­to, un fun­zionario dell’Ufficio tec­ni­co comu­nale; per l’Azienda Spe­ciale il pres­i­dente Gui­do Maru­el­li, il dr. Wal­ter Romag­no­li ed il con­sulente prof. Adal­ber­to Da Cas­to; per la Provin­cia l’Assessore Eliset­ti; per la regione Lom­bar­dia la dr.ssa Gemon­tana; per il Comune di Sirmione il dr. Busti ed il con­sulente Zil­i­oli; per l’Istituto di Geofisi­ca il prof. Bertazzi ed il dr. Sleyko dell’Università di Tri­este; per il Rotary Club di Salò ing. Pedercini.Di par­ti­co­lare inter­esse è emer­sa la neces­sità di dotare la zona del Gar­da di una pro­pria rete sis­mo­log­i­ca che pos­sa coprire l’intera area e com­pletare l’attuale rete del nord Italia che vede il ter­ri­to­rio del­la regione Lom­bar­dia com­ple­ta­mente scop­er­to. Una rete che sicu­ra­mente non potrà prevedere l’eventuale avvic­i­nar­si di un ter­re­mo­to, pro­prio nei gironi scor­si una leg­gera scos­sa, epi­cen­tro vic­i­nanze di Bar­dolino, ha fat­to tremare (4°) la ter­ra garde­sana, ma sicu­ra­mente potrà dettare norme atte a con­tenerne gli even­tu­ali effet­ti distruttivi.Il sin­da­co Anel­li ha ricorda­to come l’Istituto di Geofisi­ca abbia sus­ci­ta­to par­ti­co­lare inter­esse nel­lo stes­so Prefet­to di Bres­cia soprat­tut­to per il rifer­i­men­to con la Pro­tezione Civile. L’Assessore Provin­ciale Eliset­ti ha ricon­fer­ma­to la disponi­bil­ità dell’Amministrazione Provin­ciale ad essere pre­sente, anche finanziari­a­mente, all’eventuale prog­et­to. Del­lo stes­so avvi­so anche la Regione Lom­bar­dia, per boc­ca del­la dr.ssa Gemon­tana, ha con­fer­ma­to la pro­pria disponi­bil­ità contributiva.Gianfranco Bertazzi ha illus­tra­to breve­mente ai pre­sen­ti come sia attual­mente strut­tura­to l’Istituto ricor­dan­do le 4 sezioni in cui è arti­co­la­to: 1) sezione cli­ma­to­log­i­ca; 2) sezione sis­mo­log­i­ca; 3) sezione bio­cli­ma­to­log­i­ca; 4) sezione lim­no­log­i­ca. Delle quat­tro sezioni l’aspetto su cui mag­gior­mente si è accen­tra­to il dibat­ti­to e che dovrebbe avere una pri­or­ità oper­a­ti­va rispet­to alle altre sarebbe pro­prio quel­la sis­mic­ità. Uno stu­dio sul­la micro­sis­mic­ità ha ricorda­to Zil­i­oli potrebbe portare cer­ta­mente non alla elim­i­nazione dei ter­re­moti ma invece a focal­iz­zare in bre­vis­si­mo tem­po, mas­si­mo 10 minu­ti, l’epicentro e l’intensità delle scosse in modo da con­sen­tire ha affer­ma­to Sleyko alla Pro­tezione Civile un inter­ven­to tem­pes­ti­vo ed appro­pri­a­to. L’Istituto Nazionale di Geofisi­ca stu­dia la macro­sis­mic­ità e quin­di non prende in con­sid­er­azione le pic­cole scosse locali che sono una realtà nel­la regione gardesana.Tutti d’accordo infine nel sostenere che non è molto pro­dut­ti­vo tentare di cos­ti­tuire una nuo­va Asso­ci­azione di Comu­ni garde­sani bres­ciani quan­do esiste già un’Azienda Spe­ciale che li rap­p­re­sen­ta e che svilup­pa attiv­ità in nome e per con­to degli stes­si ha con­clu­so Maru­el­li met­ten­do di fat­to a dis­po­sizione l’intera strut­tura oper­a­ti­va del Gar­da Uno.Nel prossi­mo incon­tro dopo le fes­tiv­ità natal­izie, ed alla luce di quan­to emer­so, ver­ran­no pro­poste alcune mod­i­fiche statu­tarie dopodiché si potrà dare avvio alle prime fat­tive oper­azioni di avvio del­la rete sis­mi­ca del Gar­da.