Alberi monumentali: ecco l’esito del censimento nel comune di Lonato del Garda

03/10/2016 in Attualità
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Di Redazione

Sono tre i casi di alberi mon­u­men­tali a Lona­to del Gar­da. È l’esito del cen­si­men­to avvi­a­to il mar­zo scor­so dall’amministrazione comu­nale e real­iz­za­to con l’aiu­to dei cit­ta­di­ni e il prezioso con­trib­u­to dell’Isti­tu­to pro­fes­sion­ale di Agri­coltura e Ambi­ente “Vin­cen­zo Dan­do­lo” di Lona­to.

Accoglien­do la pro­pos­ta delle mino­ranze e facen­do rifer­i­men­to alla Legge regionale n. 10/2013 (art. 7), che dà dis­po­sizioni per la tutela e la sal­va­guardia degli alberi mon­u­men­tali, la Giun­ta Tar­dani ha approva­to la scor­sa pri­mav­era una con­ven­zione tra il Comune e l’Istituto  “V.Dandolo”, quale ente esper­to nei servizi per l’agricoltura e lo svilup­po rurale.

Nei mesi scor­si i cit­ta­di­ni han­no parte­ci­pa­to al cen­si­men­to degli alberi mon­u­men­tali seg­na­lan­do una trenti­na di casi all’Ufficio ecolo­gia del Comune. Sul­la sche­da di seg­nalazione anda­va indi­ca­to l’albero mon­u­men­tale con pre­cisa local­iz­zazione e alcune carat­ter­is­tiche di base. Ter­mi­na­ta la rac­col­ta delle schede, l’Ufficio ecolo­gia in col­lab­o­razione con l’Assessorato all’Istruzione, ha inoltra­to il mate­ri­ale alla scuo­la, che ha esam­i­na­to le schede e selezion­a­to le piante “più inter­es­san­ti” (per dati dimen­sion­ali, ubi­cazione sig­ni­fica­ti­va, buono sta­to fitosan­i­tario…) da inserire nel cen­si­men­to degli alberi mon­u­men­tali di Lona­to del Gar­da, per poi trasmet­ter­lo alla .

Sono dunque tre gli alberi lonate­si can­di­dati a con­fluire negli elenchi nazion­ali del Cor­po fore­stale statale: il pri­mo è l’imponente pla­tano di piaz­za Mat­teot­ti, vici­no alla torre civi­ca, alto cir­ca 15 metri, 290 cm di cir­con­feren­za del fus­to a pet­to d’uomo e una chioma di cir­ca 8 metri di diametro. Il sec­on­do è il pla­tano del Lonati­no, in via Agosti, alto cir­ca 14 metri, 264 cm di cir­con­feren­za del fus­to e un’ampia chioma di 12 m di diametro. Il ter­zo caso non è un albero ben­sì un doppio filare di cir­ca un chilometro di ippocas­tani, su viale Roma. Si trat­ta, in questo caso, di esem­plari che han­no cir­ca un sec­o­lo, nell’insieme ben con­ser­vati, alti in media 12 metri e con una cir­con­feren­za media di 150 cm.

L’Isti­tu­to pro­fes­sion­ale di Agri­coltura e Ambi­ente “V.Dandolo”, scuo­la provin­ciale fre­quen­ta­ta da cir­ca 350 stu­den­ti e coor­di­na­ta dal prof. Giuseppe Faraone,  ha redat­to un’interessante relazione finale, corre­da­ta di immag­i­ni, sul cen­si­men­to degli alberi mon­u­men­tali lonate­si. Su 29 casi seg­nalati, solo tre sono rien­trati nel­la cat­e­go­ria richi­es­ta per­ché, come spie­gano gli stu­den­ti gui­dati dall’agronomo prof. Gabriele Zola, “un albero o una for­mazione veg­e­tale per essere con­sid­er­a­ta ‘mon­u­men­tale’ non deve essere solo ‘grande’ o ‘bel­lo’: deve essere eccezionale. Per fare una simil­i­tu­dine, potrem­mo dire che non deve essere solo una grande o bel­lis­si­ma bale­na, ma deve essere Moby Dick”.

Sod­dis­fat­to il con­sigliere incar­i­ca­to per l’Ecologia Chris­t­ian Simon­et­ti, il quale affer­ma: «Gra­zie ai lonate­si che si sono dati da fare seg­na­lan­do gli alberi e man­i­fe­s­tando una coscien­za civile che fa onore alla nos­tra comu­nità. Gli altri alberi, che non rien­tra­no tra quel­li selezionati, potran­no essere ogget­to di atten­zioni e tute­lati attra­ver­so un rego­la­men­to del verde comu­nale».

 

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