All’alba sul lungolago delle Palafitte e al pomeriggio nella pieve di Cisano

Alla sagra dei osei cinguettii e campane nella doppia sfida

04/04/2003 in Manifestazioni
Di Luca Delpozzo
(a.p.)

Novità alla Sagra dei osei: quest’anno si sdoppia, e gra­zie alla col­lab­o­razione del Comune di Bar­dolino e al patrocinio del­la Provin­cia, alla tradizionale data di set­tem­bre si aggiunge la gior­na­ta di domeni­ca 6 aprile. L’appuntamento è per le 6 del mat­ti­no sulle rive del Gar­da, dal lido di Cisano al lun­go­la­go Palafitte. La man­i­fes­tazione con­tin­ua nel pomerig­gio ma in veste artis­ti­ca, con la gara sulle sei cam­pane in La nat­u­rale da 350 kg del­la locale pieve. Gli squil­li par­ti­ran­no alle 15 men­tre le pre­mi­azioni, offerte dal Comune, si ter­ran­no alle 18. Ful­cro del­la gior­na­ta è la gara di can­to alle 6.30. L’orario è impos­to dal bior­it­mo dei con­cor­ren­ti, che dan­no il meglio di sé pro­prio allo spuntare del sole. E anche per ottenere il risul­ta­to migliore, il comi­ta­to sagra ha deciso di tentare la via del­lo sdoppi­a­men­to di date: «È una scelta impeg­na­ti­va», spie­ga il pres­i­dente Alber­to Sal­vetti, «ma che segue la con­sue­tu­dine delle mag­giori fiere orni­to­logiche ital­iane». Per cui mer­li, tor­di, sas­sel­li, allodole, fringuel­li, tor­dine, fanel­li, cardelli­ni e usig­no­li intesser­an­no nell’aria le loro armonie d’amore. «Con­ti­amo su una cospicua parte­ci­pazione di espos­i­tori anche da fuori regione», spie­ga Sal­vetti, «con­sideran­do che la com­pe­tizione è inseri­ta nei cam­pi­onati vene­to e lom­bar­do». Poi la sfi­da passerà alle cam­pane: 15 for­mazioni si altern­er­an­no alla manovra del con­cer­to di Cisano per eseguire lo stes­so pez­zo; la giuria asseg­n­erà il tro­feo alla for­mazione che meglio avrà inter­pre­ta­to la sonata. Per tut­ti, sul sagra­to, un momen­to di fes­ta offer­to dal comi­ta­to sagra, per rav­vi­vare anche tra i numerosi pas­san­ti l’interesse per l’arte cam­pa­naria. Molte sono le strade bat­tute dalle cam­pane per essere conosciute: la man­i­fes­tazione odier­na è solo un aspet­to, e forse solo il più spet­ta­co­lare. L’azione con­tin­ua del sin­go­lo appas­sion­a­to è la vera ener­gia propul­si­va di ques­ta sin­go­lare tradizione, che nonos­tante mille avver­sità riesce a soprav­vi­vere. Le for­mazioni cam­pa­narie pros­eguono la loro opera, che l’anno scor­so ha ottenu­to il ripristi­no del suono man­uale nel­la par­roc­chiale di Marni­ga di Bren­zone dopo trent’anni di elet­tri­fi­cazione.