Possono finalmente essere rese note le lettere che d'Annunzio ha inviato a Luisa Baccara (1892 -1985) durante gli anni della loro intensa e lunga relazione.

Aperte le valigie di D’annunzio

03/02/2000 in Cultura
Di Luca Delpozzo

Pos­sono final­mente essere rese note le let­tere che d’An­nun­zio ha invi­a­to a Luisa Bac­cara (1892 ‑1985) durante gli anni del­la loro inten­sa e lun­ga relazione. II Poeta conobbe la pianista, che fu loda­ta da Toscani­ni, a Venezia, durante gli ulti­mi mesi di guer­ra. La vicen­da amorosa che si avvia allo­ra è poi des­ti­na­ta a durare inin­ter­rot­ta durante l’avven­tu­ra di Fiume e la defin­i­ti­va trasfer­ta a Gar­done, dove la Bac­cara è la com­pagna “uffi­ciale” del Coman­dante, come tut­ti chia­mano il reduce dal­la guerravittoriosa.Nei pri­mi tem­pi d’An­nun­zio la chia­ma “Bar­barel­la”, rin­ver­den­do con lei uno dei più gran­di amori del­la sua vita, quel­lo con Bar­bara Leoni. Più avan­ti la chi­amerà Smikra o Papes­sa, a sec­on­da che inten­da sot­to­lin­eare i trat­ti del­la sua bruna bellez­za ori­en­ta­leg­giante o maestosa­mente severa.Alla sua morte, il 29 gen­naio 1985, la Bac­carà donò al Vit­to­ri­ale, dove era vis­su­ta fino al 1938, unbaule con­te­nente il carteg­gio di d’An­nun­zio e alcu­ni ogget­ti: cav­alli­ni in vetro di Mura­no, scat­ole e portafogli, la cam­i­cia di seta e le bende che fas­cia­rono l’oc­chio fer­i­to del Poeta nel 1916.Per quan­to riguar­da le let­tere, la Bac­carà espresse nel tes­ta­men­to la volon­tà che fos­sero “pub­bli­cate” solo 15 anni dopo la sua morte.Data l’im­por­tan­za del carteg­gio (1919 — 1938) che doc­u­men­ta un peri­o­do cru­ciale del­la vita di d’An­nun­zio, la Fon­dazione provved­erà a rac­coglier­lo in vol­ume, in modo che sia reso noto in tem­pi brevi.Nell’anno 2000 si scioglie inoltre il divi­eto di pub­bli­cazione di un’al­tra tes­ti­mone di rilie­vo degli anni del Vit­to­ri­ale, Aélis Mazoy­er, la fedele gov­er­nante che seguì d’An­nun­zio dal tem­po del­l’e­silio francese, ha infat­ti las­ci­a­to un diario prezioso in cui reg­is­tra quo­tid­i­ana­mente quan­to si svolge nel­la cit­tadel­la di Gar­done. Anche il diario del­la Mazoy­er ver­rà pub­bli­ca­to.