La statua sacra tornerà ad essere esposta nel tempio che l’aveva ospitata per oltre 600 anni

Apre la Fiera e S. Antonio torna nella sua chiesa

Di Luca Delpozzo
r.d.

La macchi­na orga­niz­za­ti­va allesti­ta dal Comi­ta­to, pre­siedu­to dal sin­da­co Moran­do Peri­ni ha ormai com­ple­ta­to l’allestimento del par­co espos­i­ti­vo e da domani fino al 17 gen­naio Lona­to ospiterà la tradizionale Fiera. Anche l’edizione odier­na, la numero 47 van­ta la «denom­i­nazione» di rasseg­na regionale che come sem­pre sarà ded­i­ca­ta ad agri­coltura, com­mer­cio, arti­giana­to ed enogas­trono­mia. Domani, gli oltre cen­to stand saran­no aper­ti dalle ore 10 fino alle 22. L’inaugurazione uffi­ciale è in pro­gram­ma invece per saba­to, alle ore 10.30, con il taglio del nas­tro da parte dell’assessore regionale all’Agricoltura, Viviana Becca­los­si. I padiglioni da vis­itare sono col­lo­cati all’interno del Palas­port e all’esterno con una ten­sostrut­tura ded­i­ca­ta intera­mente alle attiv­ità pro­dut­tive di Lona­to, a cura dell’Associazione com­mer­cianti diret­ta da Mario Pace. Nel piaz­za­le dell’Itis tro­ver­an­no pos­to le auto, men­tre in via Cadu­ti del lavoro il padiglione vena­to­rio e davan­ti alle scuole medie le mac­chine agri­cole. I pro­dut­tori di Lona­to si sis­te­mer­an­no nel­la piaz­za Savol­di. Alle 20.30 nel­la chiesa del san­to patrono del­la rasseg­na, si ter­rà lo spet­ta­co­lo «Musi­ca e immag­i­ni intorno a S. Anto­nio Abate». Lo spet­ta­co­lo nasce dal deside­rio di unire la grande musi­ca con lo splen­dore del­la pit­tura anti­ca e mod­er­na. Saran­no proi­et­tate sul­lo scher­mo immag­i­ni di alcu­ni dip­in­ti ded­i­cati da gran­di pit­tori a S. Anto­nio Abate; per ogni immag­ine un breve com­men­to di don Lui­gi Sal­vetti. I brani musi­cali saran­no ese­gui­ti dal­la Corale S. Bia­gio di Riv­oltel­la. In occa­sione del con­cer­to un even­to eccezionale: ritornerà nel­la sua chiesa, per la pri­ma vol­ta dopo più di trent’anni l’antica stat­ua lignea di S. Anto­nio. La stat­ua sarà tem­po­ranea­mente espos­ta al pub­bli­co in atte­sa di com­pletare un’idonea pro­tezione che per­me­t­ta di ricol­lo­car­la nel­la nic­chia dell’altare dove è rimas­ta per 600 anni, pri­ma che fos­se allon­tana­ta per motivi di sicurez­za. È deside­rio del par­ro­co, don Gian­ni Quan­dali­ni, che ottenute le autor­iz­zazioni, la stat­ua torni defin­i­ti­va­mente nel­la sua chiesa con una cer­i­mo­nia deg­na dell’evento.