Anteprima dei futuri servizi dal Vinitaly: Il saluto del presidente di Veronafiere

Apre Vinitaly 2010

08/04/2010 in Fiere
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Di Luca Delpozzo
Ufficio stampa Veronafiere

, mai come quest’anno, è la vet­ri­na di un set­tore che è uno dei pilas­tri del­la nos­tra agri­coltura e, nonos­tante la fati­cosa ripresa dell’economia inter­nazionale, con­tin­ua ad inve­stire, a credere nel­la pro­pria forza e a tenere alta la bandiera del made in Italy nel mon­do. Il momen­to è com­p­lesso e i dati di mer­ca­to li conos­ci­amo tut­ti. Ma tut­ti abbi­amo anche la con­sapev­olez­za che pos­si­amo uscirne sola­mente insieme: gov­er­no, isti­tuzioni, asso­ci­azioni, enti, imp­rese e per­sone. Abbi­amo sem­pre sostenu­to che Vini­taly è il pun­to di incon­tro di tut­ti gli attori del com­par­to, l’espressione pro­mozionale del prodot­to, del sapere e degli affari. Un con­cet­to che voglio rib­adire con forza, pro­prio per sot­to­lin­eare l’importanza di affrontare uni­ti le sfide. E la pri­ma, è quel­la di sostenere il set­tore, offren­do alle aziende oppor­tu­nità di cresci­ta, in Italia e all’estero. In questi anni abbi­amo cer­ca­to di far vivere la man­i­fes­tazione per 365 giorni l’anno, con diverse inizia­tive sui mer­cati più inter­es­san­ti e dinam­i­ci del mon­do: India, Rus­sia, Sta­ti Uni­ti, Cina, Giap­pone. Ai quali si sono aggiun­ti Corea del Sud, Sin­ga­pore, Brasile e Svezia. Ci siamo rius­ci­ti gra­zie all’impegno del Min­is­tero delle Politiche Agri­cole e Ali­men­ta­ri, di Buoni­talia, dell’ICE e delle Regioni. E gra­zie anche alla cen­tral­ità acquisi­ta dal­la rasseg­na nel cor­so degli anni, con­quis­ta­ta attra­ver­so la fidu­cia e l’investimento di espos­i­tori e vis­i­ta­tori, che han­no dimostra­to di credere in questo appun­ta­men­to. Il Vini­taly 2010, che non a caso ripro­pone il mes­sag­gio del «mon­do che ami­amo», mette l’accento sul­la pas­sione, sul deside­rio di fare, su un rac­con­to che è sto­ria e cul­tura, attiv­ità quo­tid­i­ana di mil­ioni di per­sone nei campi, nei vigneti, nelle can­tine, nei negozi. Non siamo così sprovve­du­ti da credere di avere la forza di capo­vol­gere il cor­so degli even­ti. Ma di portare il nos­tro con­trib­u­to per miglio­rare le cose, sicu­ra­mente sì.Insieme a voi. Ricre­an­do fidu­cia e inter­esse. Se il 2009 ha rap­p­re­sen­ta­to l’annus hor­ri­bilis dell’economia mon­di­ale e di quel­la ital­iana, si può dire che il sis­tema è soli­do e regge, ma che la ripresa è a mac­chia di leop­ar­do: chi in questi lunghi anni di cresci­ta con­tin­ua ha investi­to pun­tan­do sull’innovazione, sul­la qual­ità, sul­la strut­tura di pro­mozione e ven­di­ta di prodot­ti adat­ti al mer­ca­to sta rac­coglien­do risul­tati pos­i­tivi. E lo sce­nario com­pet­i­ti­vo che si prospet­ta è di un mer­ca­to che non sarà più quel­lo di questi ulti­mi anni e pre­mierà sem­pre di più chi ha saputo strut­turar­si, dotar­si di un’organizzazione effi­ciente e razionale, puntare sul rap­por­to qualità/prezzo. Oggi pomerig­gio, in Sala Stam­pa, pre­sen­ter­e­mo ai gior­nal­isti l’indagine con­giun­tu­rale che Vini­taly ha real­iz­za­to in col­lab­o­razione con Axiter/Confcommercio e Uni­cab: uno dei temi di sce­nario di ques­ta edi­zione; men­tre altri esamin­er­an­no anche i con­su­mi del set­tore bev­er­age negli ulti­mi quat­tro anni, la grande dis­tribuzione, il val­ore del brand per con­suma­tori ed oper­a­tori. Noi siamo, da sem­pre, un part­ner per accom­pa­gnare le imp­rese nel loro per­cor­so di svilup­po. Vini­taly ha investi­to anco­ra di più sul­la «doman­da», su chi com­pra, aumen­tan­do il numero di del­egazioni estere, pre­sen­ti quest’anno da oltre 30 Pae­si, e l’invito dei buy­er pre accred­i­tati, in modo da offrire alle aziende sem­pre più occa­sioni di affari e cer­can­do di trovare il vis­i­ta­tore su «misura»: enote­cari, dis­trib­u­tori, impor­ta­tori, dis­tribuzione orga­niz­za­ta, con­suma­tori, appas­sion­ati. Vini­taly, di pro­pri­età e orga­niz­za­to da Veron­afiere, è inter­es­sato anche dal nuo­vo piano indus­tri­ale approva­to alla fine del­lo scor­so anno e che prevede 70 mil­ioni di inves­ti­men­ti aut­o­fi­nanziati fino al 2014, dei quali il 10% des­ti­na­to al con­sol­i­da­men­to all’estero.Un poten­zi­a­men­to volu­to per essere sem­pre di più e meglio piattafor­ma di sup­por­to per l’attività inter­nazionale di isti­tuzioni e imp­rese, e real­iz­za­to attra­ver­so soci­età dirette, joint-ven­ture e part­ner­ship in India, Cina, Brasile e Sta­ti Uni­ti d’America : le aree geoe­comiche di questi inse­di­a­men­ti, uno dei quali lo pre­sen­ter­e­mo pro­prio nell’ambito di ques­ta edi­zione del­la rasseg­na. La macchi­na di Vini­taly si è mossa dunque ad un rit­mo anco­ra mag­giore rispet­to al pas­sato, con­sapev­ole del­la sen­si­bil­ità del momen­to e delle aspet­ta­tive da parte del­la fil­iera vitivini­cole e agroin­dus­tri­ale. La visi­ta domani del Pres­i­dente Napoli­tano, la pri­ma nel­la sto­ria di Vini­taly, ci sus­ci­ta grande gioia e pro­fon­da riconoscen­za ed è una man­i­fes­tazione di forte atten­zione per un set­tore che rap­p­re­sen­ta una delle eccel­len­ze del made in Italy più apprez­zate nel mon­do, in gra­do di rap­p­re­sentare la pri­ma voce del nos­tro export agroal­i­menta­re, oltre ad essere un esplic­i­to riconosci­men­to del lavoro svolto da Veron­afiere per far diventare Vini­taly il più grande salone del mon­do ded­i­ca­to al vino. 

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