Pagine del Garda per sapere di più. Oltre seimila libri di storia, costume e geografia

Arco ospita la tradizionale mostra

19/11/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Novem­bre cel­e­bra «», la rasseg­na dell’editoria garde­sana idea­ta nel 1993 e pun­tual­mente pro­pos­ta ogni anno dall’associazione cul­tur­ale arcense «Il ». Ospi­ta­ta nel salone delle feste del Cas­inò la man­i­f­s­tazione, dopo l’anteprima di domeni­ca scor­sa che ha vis­to la pre­sen­tazione del libro Mem­o­rie di Romano Tur­ri­ni e il prog­et­to «La Lun­ga Guer­ra: 1914–1945», apre al pub­bli­co domani per chi­ud­er­si domeni­ca 27 novembre.La mostra del libro, impor­tante avven­i­men­to non solo nel mon­do cul­tur­ale trenti­no e garde­sano, pre­sen­ta il panora­ma com­ple­to dell’editoria atti­va nei ter­ri­tori garde­sani e delle rispet­tive province con pre­sen­ti in ques­ta edi­zione una ottan­ti­na di edi­tori per un totale di 1.736 titoli diver­si (oltre seim­i­la volu­mi disponi­bili). on solo case editri­ci ma anche asso­ci­azioni, enti, isti­tu­ti ed edi­zioni pri­vate real­iz­zate fra Tren­to, Bolzano, Man­to­va, Verona, Bres­cia e Vicen­za, che pro­pon­gono al pub­bli­co pub­bli­cazioni di sto­ria, cos­tume, geografia del Gar­da e din­torni. Un’occasione uni­ca per conoscere le novità edi­to­ri­ali locali, per trovare edi­zioni rare e raris­sime, dif­fi­cil­mente reperi­bili e nor­mal­mente poco dis­tribuite attra­ver­so i canali tradizion­ali delle librerie.Nell’ambito del­la mostra inoltre, saran­no pre­sen­tate dagli stes­si autori numerose novità o suc­ces­si edi­to­ri­ali, come il dis­cus­so libro di Mar­co Zeni La moglie di Mus­soli­ni, che ver­rà pre­sen­ta­to domani all’inagurazione del­la mostra alle ore 16 da Mau­ro Grazi­oli, o il vol­ume Il dolore di cam­biare pelle di Joseph Zoder­er, con pre­sen­tazione domeni­ca, sem­pre alle 16, da parte di Gian­ni Faus­ti­ni. Mer­coledì 23 alle 15.30 Fran­co Marza­ti­co e Annaluisa Pedrot­ti pre­sen­ter­an­no Ager bena­cen­sis, car­ta arche­o­log­i­ca di Riva e Arco di Anna Pao­la Mosca, agli Stu­di di Tren­to, men­tre giovedì alle 16 e Pietro Sgar­bi pre­sen­ter­an­no D.H. Lawrence-Let­tere dal Gar­da (traduzione alun­ni liceo Fer­mi di Salò). Il tem­po dei sana­tori di Arco (1945–1975), di Beat­rice Carmelli­ni sarà pre­sen­ta­to ven­erdì alle 17, Limon­aie e limoni a Limone sul Gar­da di Domeni­co Fava saba­to alle 16 e I Castel­bar­co e il Trenti­no di Elis­a­bet­ta Castel­bar­co domeni­ca alle 16.Una sezione spe­ciale del­la mostra è ded­i­ca­ta alla rac­col­ta delle opere di Flavio Faganel­lo, recen­te­mente scom­par­so, che, insieme ad Aldo Gor­fer, fu grande ami­co del­la rasseg­na dell’editoria garde­sana pro­pos­ta dall’assessorato alla Cul­tura del Comune di Arco e dall’associazione cul­tur­ale Som­mo­la­go in col­lab­o­razione con la Provin­cia di Tren­to, il Comune di Ten­no, la , Amsa Spa, Cas­sa Rurale Alto Gar­da e Lega Vita Ser­e­na. Gli orari di aper­tu­ra sono domani dalle 14.30 alle 19; saba­to 26 e le domeniche dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 19, da lunedì a ven­erdì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.30. Su preno­tazione sono pos­si­bili per le scuole (per infor­mazioni 0464.533608)Per quan­to riguar­da «La lun­ga guer­ra: 1914–1945», la mostra a cura di Romano Tur­ri­ni e Gian­car­la Tognon, allesti­ta al Cas­inò, pro­pone una rif­les­sione sul con­tin­uo suc­ced­er­si di tragi­ci even­ti dal 1914 al 1945. La Pri­ma Guer­ra Mon­di­ale con­clude in modo tragi­co la Belle Epoque, ma la trage­dia dei profughi e dei sol­dati logo­rati dal fred­do e dal­la guer­ra di posizione non ter­mi­na affat­to nel 1918. Il ritorno ai ter­ri­tori dev­as­ta­ti dal­la guer­ra obbli­ga a una dif­fi­cile ricostruzione, osta­co­la­ta dal­la pre­sen­za di poche risorse, di inva­li­di, di orfani di guer­ra e dal dif­fonder­si del­la «spag­no­la», la pan­demia di tifo addom­i­nale che provo­ca 40 mil­ioni di mor­ti nel mon­do. E poi fas­cis­mo e guerre, anco­ra guerre in Lib­ia, nell’Egeo, in Abissinia e Spagna. Quin­di la Sec­on­da Guer­ra Mon­di­ale, l’occupazione nazista, la guer­ra civile. Una con­tin­ua, lun­ga guer­ra che per quarant’anni ha impeg­na­to la gente comune in una lot­ta nec­es­saria per la sopravvivenza.Attraverso il lavoro di Mario Tur­ri­ni, la mostra riprende le vicende storiche di una gen­er­azione che ha vis­su­to una lun­ga guer­ra dal 1914 al 1945. La mostra, allesti­ta gra­zie alla col­lab­o­razione dell’Archivio stori­co comu­nale Fed­eri­co Caproni di Arco, del civi­co di Riva, del Museo ital­iano del­la Guer­ra di Rovere­to, di numerosi collezion­isti pri­vati è vis­itabile tut­ti i giorni fino a domeni­ca 27 novem­bre dalle 10 alle 12e dalle 15 alle 19.