Assessore in città per incontro con realtà culturali: investimenti straordinari della Regione

Ass. Galli Lombardia: “Evento 2023 faccia splendere Brescia a lungo termine”

19/03/2022 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Bres­cia sarà al cen­tro dell’attenzione nazionale e inter­nazionale. Dal­la c’è un impeg­no stra­or­di­nario di risorse e di energie per fare in modo che il 2023 las­ci un seg­no a lun­go ter­mine, fac­cia risplen­dere ques­ta cit­tà come grande realtà cul­tur­ale, forte­mente attrat­ti­va. Oggi ho avu­to modo di vis­itare due eccel­len­ze, scam­bian­do idee e prog­et­ti per il futuro”. Lo ha det­to l’assessore regionale alla Cul­tura e Autono­mia, che, quest’oggi a Bres­cia, insieme al col­le­ga Fabio Rolfi, ha vis­i­ta­to alcune realtà cul­tur­ali del­la cit­tà. La pri­ma tap­pa è sta­ta nel­la sede del­la LABA in via Don Vender e quel­la suc­ces­si­va nel­la sede del Fes­ti­val pianis­ti­co Inter­nazionale in piaz­za Pao­lo VI.

 

Per Berg­amo Bres­cia cap­i­tale del­la cul­tura – ha aggiun­to l’assessore – abbi­amo stanzi­a­to 6 mil­ioni di euro per le infra­strut­ture, oltre alla pre­vi­sione di inves­ti­men­ti in dero­ga alla pro­gram­mazione annuale e tri­en­nale di set­tore. Sono risorse che servi­ran­no per la via tra Berg­amo e Bres­cia, ani­ma­ta da impianti cul­tur­ali, e per la mobil­ità sosteni­bile. Abbi­amo fat­to anche un inves­ti­men­to stra­or­di­nario da 500.000 euro per gli even­ti che ani­mer­an­no la rassegna”.

 

Queste due cit­tà – ha con­clu­so l’assessore Gal­li – sono tra le più col­pite dal­la pan­demia. Sceglier­le come cap­i­tali del­la cul­tura è anche un riconosci­men­to al pat­ri­mo­nio dif­fu­so e alle mer­av­iglie artis­tiche che le carat­ter­iz­zano. Per questo abbi­amo lavo­ra­to e con­tin­uer­e­mo a lavo­rare con isti­tuzioni, asso­ci­azioni e realtà del ter­ri­to­rio affinché questo even­to sia vis­to come un pat­ri­mo­nio glob­ale delle cit­tà, un momen­to da cui par­tire anche a liv­el­lo eco­nom­i­co nel­la fase post pan­dem­i­ca, uti­liz­zan­do la cul­tura come leva priv­i­le­gia­ta per lo sviluppo”.