Attenzione ai falsi acquirenti sul Garda

18/03/2014 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

I di Lazise han­no fer­ma­to sul lun­go­la­go una berli­na di rap­p­re­sen­tan­za con a bor­do un uomo, ben vesti­to, che di segui­to è risul­ta­to essere un pluripregiu­di­ca­to di etnia sin­ti, res­i­dente a Lona­to, gra­va­to da numerosi prece­den­ti per truf­fa.

L’au­to era sta­ta pre­sa a noleg­gio ed il pretesto per aggi­rar­si sul lago di Gar­da era molto vago. Per tale moti­vazioni è sta­to accom­pa­g­na­to in caser­ma dai mil­i­tari, quin­di sot­to­pos­to a perqui­sizione. Dal­l’azione sono emer­si alcu­ni bigli­et­ti da visi­ta di impren­di­tori locali. Questi sono sta­ti con­tat­tati dai cara­binieri.

Sono appar­si molto sor­pre­si dal­l’azione dal­l’in­ter­ven­to dei mil­i­tari. Essi era­no con­vin­ti di aver trat­ta­to con un impren­di­tore vicenti­no con cui ave­vano pre­so accor­di pre­lim­i­nari per la ces­sione di alcu­ni lot­ti di ter­reno edi­fi­ca­bile di ele­va­to val­ore di mer­ca­to, con­cor­dan­do un ver­sa­men­to di 20.000 euro a tito­lo di anticipo per cias­cun lot­to trat­ta­to.

Dal cur­ricu­lum del nomade è emer­so che il pas­so suc­ces­si­vo sarebbe sta­to l’au­t­en­ti­ca stip­u­la del con­trat­to di com­praven­di­ta, con l’ef­fet­ti­vo ver­sa­men­to del­l’an­ticipo, fis­san­do suc­ces­si­va­mente l’ap­pun­ta­men­to fra l’ig­naro impren­di­tore garde­sano e l’ac­quirente con al segui­to la sua famiglia. Con un grande colpo di sce­na: si sarebbe quin­di pre­sen­ta­to nel­la sua veste uffi­ciale, ovvero di nomade con al segui­to roulotte, camper, giostre, cani, sus­ci­tan­do la reazione del­l’im­pren­di­tore, atter­ri­to alla sola idea di affi­an­care un sim­i­le ara­vanser­raglio alle vil­lette appe­na edifi­cate per allog­gio tur­is­ti­co. Un dis­as­tro a tut­ti i liv­el­li.

I noma­di, quin­di, mes­si alla por­ta, avreb­bero dato cor­so alle vie legali per la rig­orosa appli­cazione del­l’ar­ti­co­lo 1385 del codice civile, sec­on­do cui, se il ven­di­tore recede dal con­trat­to sot­to­scrit­to è tenu­to a ver­sare il doppio del­la caparra rice­vu­ta.

L’in­ter­ven­to dei cara­binieri ha bloc­ca­to sul nascere ogni inizia­ti­va delin­quen­ziale di questo tipo. Gli stes­si invi­tano col­oro i quali avessero già subito inizia­tive sim­i­le a denun­cia­r­le imme­di­ata­mente.

s.b.

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