La Giunta ha ridotto i plateatici e numerosi negozi devono arrangiarsi con vetrinette profonde 30 centimetri .La protesta degli esercenti: «Ci adeguiamo, ma così assumiamo meno gente»

Bar e pizzerie si fanno più stretti

22/04/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Una delib­era che non las­cia spazio ad inter­pre­tazioni. L’amministrazione comu­nale, rib­aden­do un prece­dente provved­i­men­to di fine dicem­bre, ha deciso di pro­cedere alla rior­ga­niz­zazione e al riordi­no dei plateati­ci. L’intento è quel­lo di miglio­rare la per­cor­ri­bil­ità sul ter­ri­to­rio revo­can­do o mod­i­f­i­can­do, se nec­es­sario, le con­ces­sioni esisten­ti in modo da preser­vare la «nat­u­rale bellez­za dei luoghi che si pos­sono cogliere solo se gli stes­si risul­tano vis­i­bili ed acces­si­bili». Sec­on­do ques­ta otti­ca, nei giorni scor­si è arriva­ta ai pro­pri­etari di molti eser­cizi com­mer­ciali del cen­tro stori­co la comu­ni­cazione di riduzione del plateati­co: la let­tera non ha man­ca­to di creare malu­more e prese di posizione da parte di più di uno degli inter­es­sati. E come spes­so suc­cede, non tut­ti si sono subito adeguati alla nuove nor­ma­tive innes­can­do cosi l’inevitabile spi­rale di raf­fron­to — emu­lazione, con tan­to di polemiche sot­ter­ra­nee e di accuse incro­ci­ate. A questo s’aggiunga la spa­da di damo­cle del riordi­no dell’arredo urbano del cen­tro stori­co. Il rego­la­men­to, al momen­to mes­so in naf­tali­na dall’amministrazione comu­nale, prevede la sos­ti­tuzione delle tende esterne fisse anco­rate a ter­ra con ombrel­loni o tende a pan­talera, cioè uno o più teli retrat­tili privi di pun­ti d’appoggio sul plateati­co. Nell’attuale con­testo di incertez­za c’è anche chi in piaz­za Statu­to non ha trova­to di meglio che rispolver­are e ricol­lo­care sul plateati­co una strut­tura in fer­ro, con rel­a­ti­va cop­er­tu­ra, fat­ta togliere l’estate scor­sa dal Comune per­ché pri­va delle nec­es­sarie autor­iz­zazioni. Tor­nan­do alla riduzione dei plateati­ci, il provved­i­men­to, già in vig­ore, ha ovvi­a­mente anche delle riper­cus­sioni in fat­to di occu­pazione sta­gionale. «Per quel che mi riguar­da», affer­ma il gestore del­la pizze­ria Tre Archi, in piaz­za Mat­teot­ti, «ho già provve­du­to a ridurre lo spazio ester­no elim­i­nan­do sei tavoli­ni. È chiaro che così facen­do ho assun­to una per­sona in meno». Altro non vuole aggiun­gere, ma è evi­dente il malu­more per una situ­azione che dan­neg­gia la sua attiv­ità com­mer­ciale. Il con­cet­to viene rib­a­di­to anche da Luisa Olivieri, tito­lare del­la pizze­ria Al Por­to. «Per ques­ta sta­gione ho man­tenu­to lo stes­so plateati­co solo per­ché ho impug­na­to il provved­i­men­to e per un vizio di for­ma il Comune è sta­to costret­to a fare un pas­so indi­etro. Ma il prossi­mo anno non avrò scam­po e dovrò rin­un­cia­re a 20 — 25 posti sul­la piaz­za. Sarà inevitabile tagliare sul fronte del per­son­ale». Ma ciò che irri­ta più di un com­mer­ciante, tut­ti per ovvie ragioni preferiscono man­tenere l’anonimato, è quel­la che riten­gono una man­can­za di uni­for­mità nelle deci­sioni prese dal­la Giun­ta. «Molti di noi», dichiara­no, «sono costret­ti a ridurre il numero dei tavoli­ni esterni per motivi pae­sag­gis­ti­ci o di via­bil­ità, quan­do c’è invece chi ha ottenu­to la pos­si­bil­ità di aumentare il plateati­co in zone di grande pre­gio come il lun­go­la­go. Non ci sem­bra il mas­si­mo del­la gius­tizia». Intan­to, dagli uffi­ci del­la polizia munic­i­pale fan­no sapere che la comu­ni­cazione del­la riduzione dei plateati­ci è sta­ta inoltra­ta agli eser­centi pub­bli­ci solo da pochi giorni e per­ché il provved­i­men­to vada a pieno regime occor­rerà anco­ra un po’ di tem­po. Da ricor­dare che le delib­era di Giun­ta inti­ma anche ai negozi che insistono in cor­so Umber­to I di ridurre l’esposizione ester­na a vetrinette dal­la pro­fon­dità di 30 cen­timetri, men­tre nel­la cen­tralis­si­ma piaz­za Mat­teot­ti per motivi di deco­ro pae­sag­gis­ti­co han­no subito una riduzione del­lo spazio pub­bli­co due bar e altret­tante pizzerie. Stes­sa sorte per un ris­torante che si affac­cia anche su via San Mar­ti­no. Per prob­le­mi di via­bil­ità, è sta­ta ridot­ta la super­fi­cie di suo­lo pub­bli­co dato in con­ces­sione alla pizze­ria che insiste su via Toscani­ni, men­tre in Bor­go Cavour dopo i lavori di riqual­i­fi­cazione, in ritar­do sul­la tabel­la di mar­cia, non sarà pos­si­bile alcun plateati­co, ma ver­rà con­sen­ti­ta solo l’occupazione con tende, se deb­ita­mente autor­iz­zate. Altre pic­cole vari­azioni ven­gono infine appor­tate per i plateati­ci di Bor­go Garibal­di, via Cesare Bat­tisti e lun­go­la­go Lenotti.