I lavori nello storico hotel frutteranno al Comune 900 mila euro. Uffici, negozi (con prezzi da capogiro) e 17 alloggi

Barchetta, un bell’affare

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Di Luca Delpozzo
Valentino Rodolfi

C’era una vol­ta l’albergo Bar­che­t­ta. Da vent’anni è chiu­so e per tut­to questo tem­po, pas­san­do per piaz­za Mat­teot­ti, ci si è chi­esti se avrebbe mai ria­per­to i bat­ten­ti, o quale des­ti­no lo atten­desse. Ora per uno dei più antichi alberghi di Desen­zano è com­in­ci­a­ta la ristrut­turazione, ma non sarà mai più quel­lo di pri­ma, mai più un hotel. Nell’edificio, tra i più bel­li e impo­nen­ti del cen­tro stori­co, saran­no rica­vati negozi, uffi­ci e abitazioni con i lavori già com­in­ciati, che si pro­trar­ran­no per due anni per un inves­ti­men­to che potrebbe super­are i 6 mil­ioni di euro solo per la ristrut­turazione. Sparisce così, per pas­sare a nuo­va vita, un altro dei sim­boli sec­o­lari del­la Belle Epoque, dell’età dell’oro del tur­is­mo garde­sano. Il prog­et­to, fir­ma­to dall’architetto trenti­no Margheri­ta Fol­lador e approva­to a suo tem­po dal Comune, prevede che si ricavi­no 1593 metri qua­drati di negozi e uffi­ci al piano ter­ra (con prezzi da capogiro e richi­este di 10 mila euro al metro), altri 550 metri quadri al pri­mo piano e infine 16 appar­ta­men­ti como­di su 1700 metri qua­drati fra il sec­on­do e il quar­to piano, quest’ultimo ottenu­to non alzan­do la fac­cia­ta, ma sem­plice­mente abbas­san­do le quote delle solette interne. E’ pre­vis­to poi un cor­tile inter­no con ascen­sore panoram­i­co, al quale si acced­erà dal­la piaz­za con una gal­le­ria. Autor­iz­za­ta anche la costruzione di due piani di sot­ter­ra­neo con parcheg­gi pri­vati e mag­a­zz­i­ni per i negozi sopras­tan­ti, con acces­so anche dal­la ret­rostante via Car­duc­ci. Il risul­ta­to, esteti­co e fun­zionale, si potrà vedere un po’ alla vol­ta nel cor­so dei prossi­mi due anni. Bar­che­t­ta addio, insom­ma: la fine defin­i­ti­va dell’albergo è un inves­ti­men­to per i pro­pri­etari, ma agli occhi di tut­ti gli altri è un altro seg­nale del­la deca­den­za tur­is­ti­ca del Gar­da, del­la crisi del set­tore alberghiero, che la scor­sa estate ha reg­is­tra­to qui un calo di cir­ca il 10 per cen­to delle pre­sen­ze, e che ha vis­to negli anni cadere, sen­za più rialzarsi, tan­ti impor­tan­ti hotel desen­zane­si come il Mirala­go, il Ramaz­zot­ti, il Sole e Fiori. La ten­den­za, per tan­ti pro­pri­etari di immo­bili con des­ti­nazione alberghiera, è di chiedere al Comune la vari­ante per ricavarne appar­ta­men­ti: sarebbe obbli­ga­to­ria una rif­les­sione sul futuro tur­is­ti­co del lago, di cui la stes­sa vicen­da Bar­che­t­ta è un aspet­to sig­ni­fica­ti­vo. A parziale con­so­lazione dei desen­zane­si c’è il fat­to che ques­ta ristrut­trazione porterà molti sol­di anche alle casse comu­nali: 900 mila euro tra oneri e mon­e­tiz­zazioni, oltre a un «omag­gio» dei pri­vati pre­vis­to dagli accor­di con il Comune: saran­no i pro­pri­etari del Bar­che­t­ta a pagare la sis­temazione di tre vie del cen­tro stori­co, ovvero via Bagat­ta, via Car­duc­ci e via sant’Angela, con sot­toservizi e ripavi­men­tazione. In via Sant’Angela, tra piaz­za Malvezzi e il Comune, i lavori sono già com­in­ciati da una set­ti­mana. In data da des­ti­nar­si, ma comunque entro il 2003, com­in­cerà anche la pavi­men­tazione delle via Car­duc­ci e Bagat­ta con por­fi­do a cubet­ti (ma rester­an­no i parcheg­gi di zona blu per i res­i­den­ti). Altro por­fi­do in con­clu­sione: appal­to questo mese anche per la sis­temazione di via Annun­ci­a­ta.

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