Già al lavoro il nuovo responsabile della Polizia municipale

Biasetti al comando dei vigili «Educazione e prevenzione»

04/01/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Nicola Alberti

Francesco Biaset­ti, per ven­t’an­ni coman­dante del­la Polizia munic­i­pale di Maz­zano, dal­lo scor­so 16 dicem­bre è alla gui­da dei Vig­ili urbani di Lona­to. Biaset­ti è conosciutis­si­mo: oltre che vali­do coman­dante, è pres­i­dente del­l’As­so­ci­azione provin­ciale del­la Polizia munic­i­pale, che da anni svolge un impor­tante ruo­lo nel­la for­mazione degli agen­ti, nel loro aggior­na­men­to pro­fes­sion­ale, ma è anche un vali­do pun­to di rifer­i­men­to per Prefet­tura e Ques­tu­ra. Biaset­ti, nato a Bres­cia nel 1951, per­sona dal­l’aspet­to impo­nente ed ele­gante (un metro e ottan­ta per 95 chili), è arriva­to al coman­do del­la Polizia munic­i­pale di Maz­zano il 1 luglio 1983. «Allo­ra gli agen­ti era­no cinque — ricor­da — pochi, ma dinam­i­ci. Tra i mezzi a nos­tra dis­po­sizione ave­va­mo una Fiat Rega­ta dota­ta di quel­la “bar­ra all’amer­i­cana” di col­ore blu che, per la realtà di allo­ra, cos­ti­tu­i­va una novità, ricor­da­va vaga­mente quel­la del­la di cer­ti tele­film amer­i­cani in voga in quegli anni?». Scherza il coman­dante, e ricor­da quan­do, nel 1984, fu tra col­oro che real­iz­zarono uno stu­dio sul­la , per poi trovar­si l’an­no suc­ces­si­vo a dover affrontare la grande nevi­ca­ta: «I prob­le­mi alla con­seguen­ti alla nevi­ca­ta — con­tin­ua Biaset­ti — furono davvero com­p­lessi, andammo a tirare fuori dai guai gli auto­mo­bilisti uno per vol­ta, c’era persi­no una famiglia con un bam­bi­no a cui por­tam­mo il lat­te liofil­iz­za­to». Poi nel 1986 arri­va la tan­to aus­pi­ca­ta legge quadro, la numero 65, che dà nuo­va dig­nità e nuovi mod­uli orga­niz­za­tivi alla Polizia munic­i­pale, nascono i Cor­pi di polizia munic­i­pale e Maz­zano è uno di questi. Maz­zano cresce, aumen­ta il numero degli abi­tan­ti, nasce il Cosp, ci sono i pri­mi stu­di per la real­iz­zazione del cen­tro com­mer­ciale di Molinet­to, che sarà poi cre­ato, e suc­ces­si­va­mente affi­an­ca­to dal Ben­go­di. Nascono nuove esi­gen­ze, con cui Biaset­ti si deve con­frontare: la cresci­ta espo­nen­ziale dei prob­le­mi legati alla via­bil­ità, ma anche la dro­ga, la pros­ti­tuzione, i fur­ti, gli scip­pi. E gli aned­doti che il coman­dante ha da rac­con­tare sono davvero tan­ti: «Una vol­ta ci capitò di fer­mare tre per­sone che usci­vano da una casa con le tasche piene di gioiel­li; una di loro andò let­teral­mente a sbat­tere con­tro i miei novan­ta chili, men­tre gli altri due furono bloc­cati da un mio col­le­ga. Allo­ra, non aven­do a dis­po­sizione le manette, mi sedet­ti sopra il mal­cap­i­ta­to. In un’al­tra occa­sione con­vo­cam­mo i gen­i­tori di alcu­ni ragazzi del pos­to per avver­tir­li dei rischi iner­en­ti la dro­ga. Uno di loro mi rispose di pen­sare ai miei di figli? Ho saputo che lo han­no arrestano per spac­cio». «Otti­mo — spie­ga il coman­dante — il rap­por­to che ho avu­to con e , ma anche con i cit­ta­di­ni, i quali non esi­ta­vano a chia­mar­ci». Poi il con­cor­so vin­to a Lona­to: «La neces­sità — dice Biaset­ti — di crescere pro­fes­sion­al­mente e l’op­por­tu­nità di un con­cor­so per coman­dante mi han­no por­ta­to a Lona­to, dove ho già trova­to buoni col­lab­o­ra­tori e spero di essere all’al­tez­za del com­pi­to affidato­mi». I prog­et­ti per ques­ta cit­tad­i­na che ha tan­ti prob­le­mi? «Sono con­vin­to del­la neces­sità di pre­venire, inten­si­f­i­can­do l’e­d­u­cazione stradale nelle scuole, ma anche pro­muoven­do incon­tri infor­ma­tivi con la popo­lazione, a com­in­cia­re dal­la patente a pun­ti. Inoltre, dob­bi­amo essere pre­sen­ti su un ter­ri­to­rio che mi ha col­pi­to per la sua vastità. Cercher­e­mo di com­in­cia­re dalle scuole delle frazioni, non pos­si­amo essere ovunque, ma cercher­e­mo di creare un pro­gram­ma che ren­da vis­i­bile il nos­tro cap­pel­lo bian­co. Del resto l’han­no fat­to bian­co appos­ta». Il sin­da­co Moran­do Peri­ni con­clude: «Il coman­dante Biaset­ti ha vin­to il con­cor­so, a cui han­no parte­ci­pa­to numerosi con­cor­ren­ti qual­i­fi­cati, a dimostrazione che il ruo­lo di respon­s­abile del­la Polizia munic­i­pale di Lona­to è piut­tosto ambito. Tut­ti col­oro che conoscono il coman­dante Biaset­ti, e con i quali ho avu­to modo di par­lare, ne han­no dato un giudizio molto pos­i­ti­vo, adesso lo aspet­ta la pro­va sul cam­po». Auguri, comandante.