Il consiglio comunale ha deliberato l’emissione di titoli obbligazionari per oltre nove milioni di euro. Il gas fino alle frazioni. Finanziato pure il sottopasso di Campagna

«Boc» per riscattare il metano

25/11/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

9.370.000 euro. A ques­ta cifra ammon­ta l’emissione dei buoni obbligazionari comu­nali decisa dal Con­siglio comu­nale nell’ ulti­ma riu­nione. Non è una novità la scelta del­la Giun­ta di cen­trode­stra di per­cor­rere al pari di altre ammin­is­trazioni la stra­da dei Boc. Dell’importo totale, 3.500.000 euro saran­no uti­liz­za­ti per finanziare l’acquisizione del­la rete del gas por­tan­do così a com­pi­men­to il riscat­to del­la pro­pri­età. Da tem­po il Comune infat­ti ha deciso di risol­vere la con­ven­zione con l’Italgas per rien­trare antic­i­pata­mente in pos­ses­so del­la rete del metano. L’anno scor­so (era anco­ra in car­i­ca la vec­chia giun­ta di cen­trosin­is­tra) fu pos­si­bile ottenere la ces­sazione del servizio dal gestore Ital­gas e con­seg­narlo alla Sime spa di Cre­ma, vincitrice del­la gara di appal­to con un offer­ta van­tag­giosa sia dal pun­to di vista tec­ni­co che eco­nom­i­co. Altri 1.070.000 euro dei Boc cos­ti­tu­is­cono l’investimento del­la rete del gas ver­so le frazioni di Cen­te­naro e Castel­ven­za­go, al con­fine con Desen­zano. Con ques­ta cifra saran­no real­iz­za­ti 12 km in aggiun­ta ai 9 già in cor­so di ese­cuzione e offer­ti gra­tuita­mente dal­la Sime in sede di gara per l’aggiudicazione del servizio. Ricor­diamo che Lona­to è uno dei pri­mi comu­ni ad aver riscat­ta­to la rete dis­trib­u­ti­va del gas nat­u­rale ed è sem­pre fra i pri­mi ad aver aggiu­di­ca­to il servizio tramite gara come prevede la legge, il cosid­det­to decre­to Let­ta. Altri 1.300.000 euro andran­no a sostenere le mag­giori spese per il com­ple­ta­men­to del sot­topas­so di Cam­pagna. Un’opera che dove­va essere con­seg­na­ta anco­ra la scor­sa estate e che invece per una molteplic­ità di cause, all’esame di una com­mis­sione di inchi­es­ta comu­nale, neces­si­ta di un nuo­vo appal­to per togliere final­mente dall’isolamento i res­i­den­ti del­la local­ità. Il sin­da­co ha fat­to sapere che il 5 dicem­bre l’Amministrazione incon­tr­erà gli abi­tan­ti, in una assem­blea all’oratorio. «Resp­in­go l’accusa che la nos­tra Giun­ta in car­i­ca da pochi mesi — ha det­to — non abbia avu­to sull’argomento tutte le nec­es­sarie atten­zioni. I prob­le­mi non sono cer­to sta­ti generati da noi». I cit­ta­di­ni e le aziende del pos­to con una petizione popo­lare fir­ma­ta da qua­si 400 per­sone, chiedono un’apertura provvi­so­ria del tun­nel. L’ultima tranche dei Boc, 3.500.000 euro, servirà per l’estinzione di vec­chi mutui e la loro sos­ti­tuzione con presti­ti obbligazionari. Il Con­siglio comu­nale ha anche approva­to una con­ven­zione con il micro nido pri­va­to «La Coc­cinel­la» e il cen­tro pri­ma infanzia «Iso­la felice». Nuo­vo pas­so avan­ti anche per l’approvazione del piano di recu­pero dell’ex con­ven­to delle Canos­siane in pieno cen­tro stori­co. Un inter­ven­to che però non gode anco­ra dell’autorizzazione all’edificazione che dovrà essere esam­i­na­ta dal­la com­mis­sione edilizia una vol­ta oper­a­ti­vo il nuo­vo Prg. Sull’ex chiesa del grande com­p­lesso che si affac­cia su via Sorat­ti­no (fino al 1700 fu un con­ven­to delle suore Cap­puc­cine, alle quali è ded­i­ca­to anche un vico­let­to che diparte dal­la via prin­ci­pale) il nuo­vo esec­u­ti­vo è ori­en­ta­to a mon­e­tiz­za­zare. Dunque decade un pos­si­bile uso come audi­to­ri­um pub­bli­co o sale poli­va­lente. In ogni caso per l’antico edi­fi­cio delle Canos­siane — che rimasero a Lona­to fino al 1990 -, i lavori sono anco­ra lon­tani dall’iniziare.