«Il progetto è molto ambizioso ma l’intervento è necessario. Assicura un futuro alla tutela ecologica del più grande lago italiano ed alla qualità delle acque del Garda»

Bocchio e Mattinzoli: «Non si può indugiare oltre, il collettamento è obsoleto» 

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Di Luca Delpozzo
e.s. 

È fer­ma­mente con­vin­to del­la bon­tà del prog­et­to di rifaci­men­to del col­let­tore di spon­da bres­ciana del lago e del­la costruzione di un sec­on­do depu­ra­tore , sin­da­co di Lona­to e pres­i­dente di Gar­da Uno, l’azienda pub­bli­ca di servizi dei Comu­ni garde­sani con sede a Padenghe e che gestisce l’attuale impianto. «Il depu­ra­tore di Peschiera — con­tin­ua Boc­chio — fa fat­i­ca a smaltire i reflui delle fog­na­ture. Non ci sono inoltre spazi per un suo ampli­a­men­to. Le con­dotte sub­lacuali han­no 30 anni e sono vec­chie. Il nos­tro prog­et­to ha il pre­gio di offrire una soluzione a tutte queste prob­lem­atiche. È sta­to pre­sen­ta­to all’Assemblea dei sin­daci garde­sani, alla terza com­mis­sione Ambi­ente del­la Provin­cia ed anche all’Ato, che ne con­di­vide l’impostazione. Ora si trat­ta di reperire le risorse con­sideran­do che il Gar­da è una regione che vive di tur­is­mo e com­mer­cio, aspet­ti che non pos­sono pre­scindere dall’acqua del lago».«Condivido l’impostazione del prog­et­to — dice Enri­co Mat­tin­zoli, asses­sore provin­ciale all’Ambiente e pres­i­dente del cda dell’Ato, l’Ambito ter­ri­to­ri­ale otti­male di Bres­cia dep­u­ta­to a gestire il sis­tema acqua -. Gli impianti sono obso­leti, e pur sen­za entrare nel mer­i­to delle soluzioni prog­et­tuali di Gar­da Uno va bene l’idea di rifare il col­let­tore con depu­razione stac­ca­ta dai verone­si attra­ver­so un nuo­vo impianto. Si trat­ta ora di capire tem­pi e costi. Sul tap­peto c’è una pri­ma sti­ma che ipo­tiz­za un inves­ti­men­to di 100 mil­ioni di euro.L’Ato può dis­porre di cir­ca metà del­la som­ma. Si trat­ta ora di capire quan­to potremo ricavare dal­la ces­sione a Verona del­la nos­tra metà del depu­ra­tore di Peschiera. Se ricaver­e­mo la dif­feren­za l’iter sarà rapi­do, in caso con­trario occor­rerà trovare altre fonti di finanzi­a­men­to, cosa che allungherà i tem­pi di con­cretiz­zazione del progetto».Un pri­mo incon­tro con Verona c’è sta­to. Si trat­ta ora di pas­sare alla fase dell’attribuzione di val­ore.

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