Storia di Carla e della sua missione Aiuti in Senegal con il passaparola. Dopo un viaggio di piacere la scelta di tornare per aiutare la popolazione in miseria

Boucotte avrà un pozzo grazie alla generosità degli amici

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

È tor­na­ta dopo un mese dal Sene­gal por­tan­do nel cuore anco­ra più forte, se ce ne fos­se modo, l’amore per quel­la ter­ra e il deside­rio di aiutare anco­ra la popo­lazione del ter­ri­to­rio di Boucotte, la local­ità che ha conosci­u­to per la pri­ma vol­ta solo pochi mesi fa nell’occasione di una vacan­za in un vil­lag­gio tur­is­ti­co. Car­la Bar­il­li par­la con gli occhi che bril­lano di quelle per­sone, così bisog­nose di tut­to e, allo stes­so tem­po, così gen­erose; e rac­con­ta di come si sia sen­ta una priv­i­le­gia­ta per aver potu­to portare un po’ di med­i­c­i­nali al locale ospedale-mater­nità, del mate­ri­ale didat­ti­co per la scuo­la ed essere rius­ci­ta a trovare i fon­di per la real­iz­zazione di quat­tro pozzi per l’acqua. «Ma tra poco ci sarà anche un pan­nel­lo solare per la for­ni­tu­ra di ener­gia elet­tri­ca ad almeno due famiglie ed è inizia­ta la costruzione di una sor­ta di bifamigliare in mat­toni in modo che due nuclei potran­no evitare di vivere nel fan­go ora che si va incon­tro alla sta­gione delle piogge». Un’avventura nata per caso, o forse sarebbe meglio dire per aver ascolta­to la voce del cuore: il cuore di Car­la e del­la sorel­la Rena­ta che, tor­nate dal­la vacan­za in Sene­gal con le rispet­tive famiglie, han­no deciso di non met­tere a tacere ciò che gli occhi e le coscien­ze ave­vano vis­to. «Quan­do abbi­amo pen­sato che dove­va­mo provare a fare qual­cosa non ave­vo idea di come e cosa; ma la buona volon­tà e la deter­mi­nazione ci han­no aiu­tate, così come la con­vinzione di non vol­er cer­to cam­biare il mon­do ma, almeno, il des­ti­no di un pic­co­lo vil­lag­gio africano». Ciò che è sta­to rac­colto ed uti­liz­za­to per ques­ta pri­ma spedi­zione, quel­la dal­la quale Car­la è appe­na tor­na­ta, è arriva­to gra­zie alla diret­ta sen­si­bi­liz­zazione dei conoscen­ti «e al con­seguente pas­s­aparo­la; e sono anche con­vin­ta che molti abbiano deciso di aiutar­ci per­ché han­no capi­to che qui non ci sono di mez­zo orga­niz­zazioni, più o meno uffi­ciali, che con­trol­lano e mag­a­ri guadag­nano anche sulle inizia­tive di sol­i­da­ri­età. Qui siamo solo io e mia sorel­la, per la ver­ità aiu­tate da per­sone sul pos­to, che ci ren­di­amo garan­ti e con­trol­liamo che tut­to arrivi ai giusti des­ti­natari». Car­la Bar­il­li tiene a ringraziare il Comune di Peschiera «l’unico che sino­ra ci ha dato qual­cosa», la scuo­la mater­na di Cav­al­caselle, e i molti pri­vati, tito­lari di negozi sia di Cav­al­caselle che Peschiera, che han­no con­tribuito alla rius­ci­ta di questo pri­mo viag­gio. Un viag­gio che è pron­to a vivere nuove e impor­tan­ti tappe. «Occor­rono pompe idriche per l’irrigazione di campi agri­coli per i quali sare­mo assis­ti­ti da un mis­sion­ario spag­no­lo che vive là e che in Sene­gal ha dato vita, trent’anni fa, ad una scuo­la agraria; e poi prodot­ti per la delle acque dei pozzi, per evitare la malar­ia, e altri pan­nel­li solari, nec­es­sari tra l’altro anche all’ospedale-maternità insieme ad un tavo­lo oper­a­to­rio per inter­ven­ti di gine­colo­gia e par­ti, let­ti, mat­eras­si e mate­ri­ale per med­icazioni, med­i­cine e stru­men­tazione chirur­gi­ca. Poi c’è la scuo­la, dove serve di tut­to un po’; e chi non può dare mate­ri­ale, che con­ti­amo di portare in autun­no, si pos­sono aiutare le famiglie eco­nomi­ca­mente, con una sor­ta di «adozione». «Chi desidera aiutar­ci in questo nos­tro sog­no può con­tattare o me (045.6447159) o mia sorel­la Rena­ta (348.7005431) o don Sev­eri­no, par­ro­co di Cava­calselle. Bas­ta averne voglia e per queste per­sone si può con poco fare davvero molto: al mio ritorno», sot­to­lin­ea Car­la Bar­il­li, «mi ha fat­to stare male il fare la spe­sa al super­me­r­ca­to e pen­sare quan­to avrei potu­to fare là con la cifra con cui qui si acquista un po’ di formaggio».

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