Dopo il via libera della Provincia, ultimo esame per lo strumento «anti-Malpensa». Imminente il sì della Regione al piano territoriale. In programma anche la costruzione di un raccordo ferroviario che potrebbe collegare a Milano

Buone nuove per l’aereoporto di Montichiari

21/11/2001 in Varie
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Di Luca Delpozzo

Di recente il via lib­era del­la Giun­ta provin­ciale e ora, forse già ven­erdì, il placet del­la Giun­ta regionale. E’ questo il cam­mi­no che sta com­pi­en­do il Piano ter­ri­to­ri­ale d’area per l’aeroporto di Mon­tichiari, fini­to negli ulti­mi giorni nel miri­no del cen­tro-sin­is­tra in Bro­let­to. Il pro­to­col­lo d’intesa tra Provin­cia e prevede il riconosci­men­to all’Amministrazione provin­ciale di una del­e­ga a definire la pro­gram­mazione del­lo svilup­po dell’area intorno all’aeroporto di Mon­tichiari, che al momen­to coin­volge i Comu­ni di Mon­tichiari, Cas­tenedo­lo e Ghe­di, sen­za esclud­erne altri che potreb­bero in segui­to aggiunger­si. Un appos­i­to comi­ta­to tec­ni­co avrà due anni di tem­po per indi­care gli inter­ven­ti nec­es­sari nei più diver­si aspet­ti infra­strut­turali: dai trasporti alla , dall’ambiente alle aree indus­tri­ali. Nel­la sostan­za, questo stru­men­to sarà il Piano rego­la­tore dell’area cir­costante l’aeroporto, chiam­a­to a dis­ci­pli­narne lo svilup­po, per evitare il ripeter­si di situ­azioni neg­a­tive tipo Malpen­sa. Il Piano, una vol­ta redat­to e approva­to dal­la Provin­cia, passerà al Pirellone che lo farà pro­prio defin­i­ti­va­mente, varan­do una apposi­ta legge regionale. Il riconosci­men­to per­me­t­terà poi l’accesso a finanzi­a­men­ti di vario tipo, nazionale e europeo, per la real­iz­zazione delle opere. Per­chè il Piano ter­ri­to­ri­ale d’area? E’ ris­a­puto che la Lom­bar­dia riconosce a Mon­tichiari gran­di chance di svilup­po, tan­to da con­sid­er­ar­lo il futuro sec­on­do hub dopo Malpen­sa. Ma per favorire l’affermarsi di un dis­eg­no di questo genere è anco­ra da real­iz­zare una serie di infra­strut­ture indis­pens­abili. Come il miglio­ra­men­to dei col­lega­men­ti stradali ver­so la A4 e la A21. In agen­da c’è l’esigenza di un rac­cor­do fer­roviario: da Bres­cia o addirit­tura dal­la stazione cen­trale di . E il traf­fi­co aero­por­tuale favorirà un incre­men­to del flus­so tur­is­ti­co. Per­chè non prevedere allo­ra strut­ture ricettive? Immag­inare in anticipo ciò che serve è anche un modo per decidere meglio l’utilizzo del ter­ri­to­rio. D’altra parte la col­lo­cazione geografi­ca pri­va di adden­sa­men­ti urbani nelle vic­i­nanze del­lo sca­lo favoriscono la sua vocazione e le potenzialità.

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