Caccia al tartufo da giugno a settembre

08/06/2001 in Avvenimenti
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Federico Pelizzari

Sulle tav­ole bres­ciane sarà imban­di­to per tut­ta l’es­tate il re tartu­fo, per­ché la ha sta­bil­i­to la rac­col­ta da giug­no a set­tem­bre. Il quan­ti­ta­ti­vo gior­naliero pro capite non può super­are il chi­lo, a meno che un solo tartu­fo ne oltrepas­si il peso. Le norme che dis­ci­plinano la rac­col­ta in Lom­bar­dia nel peri­o­do 2001–2002 sono state approvate per decre­to dal­la Giun­ta regionale. Il cal­en­dario è dif­feren­zi­a­to, oltre che per le province di Bres­cia e Pavia, anche per la provin­cia di Man­to­va. Le zone bres­ciane votate alla pro­duzione del tartu­fo sono la Valte­n­e­si, le colline moreniche e Gargnano, la Valle Sab­bia e le sue mon­tagne. Vi è sta­ta accer­ta­ta la pre­sen­za di tutte le nove specie: tra le quali l’in­su­per­abile tartu­fo bian­co (Tuber Mag­na­tum) e il tartu­fo nero (Tuber Melanospo­rum), la cui rac­col­ta inizia pri­ma di Natale. Il tartu­fo si svilup­pa sot­to ter­ra ed è lega­to nel suo ciclo veg­e­ta­ti­vo a un part­ner arboreo, quer­cia o pino, con il quale inter­corre un rap­por­to di simbiosi.

Parole chiave:

Commenti

commenti