Catullo e SAVE presentano il Piano Industriale degli aeroporti del Garda

03/12/2016 in Attualità
Di Redazione

Cat­ul­lo e SAVE pre­sen­tano il Piano Indus­tri­ale degli aero­por­ti del Gar­da e i risul­tati ad oggi con­se­gui­ti in ter­mi­ni di svilup­po del traf­fi­co e in ambito infrastrutturale.

Il Pres­i­dente di Cat­ul­lo S.p.A., , e il Pres­i­dente di SAVE S.p.A., Enri­co Marchi, han­no illus­tra­to il Piano indus­tri­ale degli aero­por­ti del Gar­da nell’ambito del Polo aero­por­tuale del Nord Est.

La pre­sen­tazione è sta­ta l’occasione per riper­cor­rere la sto­ria recente degli aero­por­ti di Verona e Bres­cia, dal­la sof­feren­za strut­turale del­la Cat­ul­lo e le perdite di bilan­cio dal 2010 al 2014, alla pres­i­den­za di Pao­lo Are­na da giug­no 2011 e la pri­ma fase di ristrut­turazione da lui avvi­a­ta, alla scelta di SAVE come part­ner indus­tri­ale a fine 2014 e la cos­ti­tuzione del Polo aero­por­tuale del Nord Est com­pren­si­vo degli aero­por­ti di Venezia, Tre­vi­so, Verona e Brescia.

Con il Polo del Nord Est, Cat­ul­lo e SAVE han­no antic­i­pa­to gli ind­i­rizzi con­tenu­ti nel Piano Nazionale degli aero­por­ti, tra le cui linee gui­da vi è pro­prio la cos­ti­tuzione di sis­te­mi aero­por­tu­ali che diano una rispos­ta razionale ed effi­ciente alla cres­cente doman­da di traf­fi­co pre­vista nei prossi­mi anni sia a liv­el­lo nazionale che internazionale.

La ges­tione coor­di­na­ta e le sin­ergie svilup­pate tra i quat­tro aero­por­ti del Polo del Nord Est sta deter­mi­nan­do risul­tati già molto ril­e­van­ti. SAVE, in qual­ità di part­ner indus­tri­ale di Cat­ul­lo, ha introdot­to un know-how che, val­oriz­zan­do le pro­fes­sion­al­ità già pre­sen­ti nel­la Soci­età, garan­tisce uno svilup­po di tutte le aree di attività.

Otto­bre 2014: SAVE entra nel cap­i­tale sociale di Cat­ul­lo S.p.A.

Lo sce­nario che SAVE si è trova­ta a fron­teggia­re quan­do, ad otto­bre 2014, è entra­ta nel cap­i­tale sociale del­la Cat­ul­lo, è in sin­te­si il seguente:

 bilan­ci in neg­a­ti­vo da anni;  ritar­do nel­la piani­fi­cazione degli inves­ti­men­ti cor­re­la­to alle pesan­ti dif­fi­coltà finanziarie;

 Airone ter­mi­na la sua oper­a­tiv­ità nell’autunno 2014 con inevitabili con­seguen­ze neg­a­tive anche per l’aeroporto Catullo;

 Merid­i­ana annun­cia la chiusura del­la base a Verona;

 crisi dei 3 prin­ci­pali mer­cati char­ter del Cat­ul­lo deter­mi­na­to da motivi geopoliti­ci (Tunisia, Egit­to, Rus­sia). Le con­seguen­ze sul traf­fi­co sono state le seguenti:

 dal 2000 al 2015 Verona è cresci­u­ta dell’1% medio ann­uo, men­tre l’I­talia è cresci­u­to del 3,6% medio annuo;

 dal 2010 al 2015 Verona ha per­so in media il 3% all’anno, men­tre gli aero­por­ti lim­itrofi (Berg­amo Bologna Venezia) sono cresciu­ti intorno al 5% medio annuo.

Il Piano Indus­tri­ale imple­men­ta­to da SAVE pone per­tan­to tre obi­et­tivi prin­ci­pali:

 riportare il bilan­cio di Cat­ul­lo in utile;

 dare nuo­vo slan­cio al traf­fi­co aereo, rin­no­van­do anche le infra­strut­ture per un migliore servizio ai passeggeri;

 svilup­pare le infra­strut­ture proce­den­do con l’iter di approvazione del Mas­ter Plan al 2030.

Anno 2015 – Aero­por­to di Verona

ll 2015 seg­na l’avvio di una pro­fon­da revi­sione del­la strate­gia com­mer­ciale con oper­azioni e prog­et­ti mirati a col­le­gare des­ti­nazioni strate­giche per lo sca­lo e a svilup­pare in modo lin­eare il mer­ca­to, pun­tan­do su vet­tori con un ele­va­to poten­ziale di crescita:

 chiusura dei con­tenziosi con ed Air Berlin

 aper­tu­ra del­la base di Volotea con 2 aerei basati e ulte­ri­ori 8 nuove des­ti­nazioni (Cata­nia, Brin­disi, Alghero, Cagliari, Chisin­au, Napoli, Tirana e Olbia)

 ritorno di Ryanair al Cat­ul­lo con 3 des­ti­nazioni (Paler­mo, Brux­elles e Lon­dra Stansted)

 ritorno di Vuel­ing su Barcellona

 forte cresci­ta delle des­ti­nazioni char­ter inter­con­ti­nen­tali (Neos e Meridiana)

Il Bilan­cio del 2015, dopo anni di neg­a­tiv­ità, è per la pri­ma vol­ta in atti­vo, con un risul­ta­to net­to di 100mila euro, in incre­men­to di 8 mil­ioni rispet­to al 2014.

Aereoporto Verona 1Anno 2016 – Aero­por­to di Verona

Il 2016 rap­p­re­sen­ta il vero salto di qual­ità e seg­na un impor­tante recu­pero del traf­fi­co, frut­to di quan­to avvi­a­to nel 2015.

Con­tin­ua la cresci­ta del traf­fi­co, con una pre­vi­sione di chiusura anno di cir­ca 2,8 mil­ioni di passeg­geri, in cresci­ta di cir­ca 8% sul 2015, supe­ri­ore alla pre­vista cresci­ta media nazionale del 5%.

 Volotea ha por­ta­to a regime la sua base, sal­en­do a 13 des­ti­nazioni totali (nazion­ali ed internazionali)

 Ryanair ha aggiun­to Birm­ing­ham e inau­gur­erà Cagliari e Madrid nei prossi­mi giorni

 Transavia ha avvi­a­to l’operatività su Pari­gi rimpiaz­zan­do la con­trol­lante AirFrance

 Neos ha incre­men­ta­to forte­mente le oper­azioni nell’area del Mediter­ra­neo e sul Lun­go Rag­gio (Mada­gas­car, Mes­si­co, Capo Verde, San­to Domin­go, Zanzibar).

 Sono sta­ti introdot­ti nuovi voli di Nor­we­gian (Oslo), Jet2.com (East Mid­lands), Fly­be (Cardiff) e Elli­nair (Salonic­co)

 Ali­talia ha incre­men­ta­to l’offerta posti uti­liz­zan­do aero­mo­bili più capi­en­ti per la trat­ta Roma Fiu­mi­ci­no per far fronte all’incremento di passeg­geri con voli in prosecuzione.

I passeg­geri del peri­o­do gen­naio – novem­bre 2016 sono 2.6 mil­ioni, in aumen­to dell’8% rispet­to allo stes­so peri­o­do del 2015.

I seguen­ti dati fotografano il Cat­ul­lo di oggi:

 29 vet­tori oper­a­tivi allo scalo;

 due com­pag­nie basate (Volotea e Neos)

 60 des­ti­nazioni collegate

 3 hub europei collegati

 pri­mo sca­lo char­ter sul ter­ri­to­rio nazionale.

 12 des­ti­nazioni di lun­go rag­gio: Can­cun, La Romana, Havana, Cayo largo, Mon­tego Bay, Zanz­ibar; Mom­basa, Nosy Be, Boav­ista, Sal, Malé, Dubai

 

Pre­vi­sioni Anno 2017 – Aero­por­to di Verona

Dal 2017, oltre ad un’ulteriore poten­zi­a­men­to delle oper­azioni di Ryanair, è pre­vis­to l’ulteriore svilup­po delle basi di Volotea e Neos, il poten­zi­a­men­to del­la pro­gram­mazione con­sol­i­da­ta e l’introduzione di molte inter­es­san­ti novità, alcune delle quali di segui­to anticipate:

 Volotea aggiungerà un ter­zo aero­mo­bile alla sua base, por­tan­do a 16 le sue des­ti­nazioni com­p­lessive (nazion­ali ed internazionali);

 Neos oper­erà a Verona con il nuo­vo 787 e incre­menterà i voli;

 Ryanair, che in questi giorni inau­gu­ra Cagliari e Madrid, aggiungerà 3 ulte­ri­ori destinazioni;

CSA, vet­tore di bandiera del­la Repub­bli­ca Ceca, aprirà la des­ti­nazione Praga;

 dopo un breve peri­o­do di pro­va nel 2016, Norve­g­ian attiverà la des­ti­nazione Oslo con un col­lega­men­to biset­ti­manale per tut­ta la sta­gione estiva.

Le infra­strut­ture – Aero­por­to di Verona

Lo svilup­po dell’aeroporto Cat­ul­lo è rego­la­to dal Mas­ter Plan al 2030 che prevede inves­ti­men­ti per com­p­lessivi 150 mil­ioni di euro. Il Mas­ter Plan ha ottenu­to l’approvazione tec­ni­ca da parte di ENAC (Ente Nazionale Avi­azione Civile) ed è attual­mente in fase di VIA (Val­u­tazione d’impatto ambientale).

Ful­cro del­lo svilup­po infra­strut­turale pre­vis­to dal Mas­ter Plan è il Prog­et­to Romeo, che prevede in fasi suc­ces­sive il com­ple­to rifaci­men­to del ter­mi­nal passeg­geri, con un inves­ti­men­to com­p­lessi­vo di 43 mil­ioni di euro.

Forte atten­zione è pos­ta allo svilup­po delle attiv­ità non avi­a­tion dell’aeroporto. Le super­fi­ci del ter­mi­nal des­ti­nate a queste attiv­ità passer­an­no dai cir­ca 2.900 mq attuali ad oltre 4.000 mq.

Una pri­ma fase di questo svilup­po è sta­ta l’inaugurazione del nuo­vo duty free all’interno dell’area parten­ze per una super­fice com­p­lessi­va di mq 430 avvenu­ta nel mag­gio di quest’anno.

Il Piano di inves­ti­men­ti rel­a­ti­vo al peri­o­do 2016 – 2019, pari a € 65.760.000. Tale Piano è com­pre­so nel Con­trat­to di Pro­gram­ma fir­ma­to tra ENAC e Cat­ul­lo S.p.A. lo scor­so 29 novembre.

Nel 2016, gli inves­ti­men­ti in nuove infra­strut­ture di Cat­ul­lo sono sta­ti di 6 mil­ioni di euro, rifer­i­ti a:

 riqual­i­fi­ca delle sale di imbarco

 nuove postazioni con­trol­lo passaporti

 aper­tu­ra nuove aree com­mer­ciali tra le quali il Duty Free Verona che ha una super­fice com­p­lessi­va di mq 430

 nuo­va segnaletica.

 ricon­fig­u­razione del piaz­za­le aeromobili

 riqual­i­fi­ca pavi­men­tazione tes­ta­ta 22 e rac­cor­do K e T

Aero­por­to di Bres­cia Montichiari

Lo sca­lo ha enor­mi poten­zial­ità, soprat­tut­to per quan­to con­cerne il traf­fi­co car­go (gen­er­al car­go e couri­er), che per anni non sono state sfrut­tate. L’impegno di SAVE e Cat­ul­lo per dare un nuo­vo e duraturo slan­cio a Mon­tichiari si è già con­cretiz­za­to nelle seguen­ti azioni principali:

 è sta­to pre­dis­pos­to e pre­sen­ta­to ad ENAC il Piano di Svilup­po Aero­por­tuale per il quale è inizia­to l’iter di approvazione for­male. Il Piano prevede inves­ti­men­ti di riqual­i­fi­ca e allunga­men­to del­la pista prin­ci­pale e delle infra­strut­ture di volo, selet­tivi miglio­ra­men­ti alla fun­zion­ali a ren­dere l’aeroporto più effi­ciente e la costruzione di mag­a­zz­i­ni per per­me­t­tere a han­dling agent e spedi­zion­ieri di oper­are in modo fluido;

 è sta­to final­iz­za­to un accor­do di natu­ra com­mer­ciale con Alha Group, leader ital­iano nel set­tore dell’air car­go han­dling, con l’obiettivo di sti­mo­lare con­giun­ta­mente lo svilup­po del traf­fi­co, garan­tire un road feed­er ser­vice all’aeroporto che per­me­t­ta ai pic­coli spedi­zion­ieri di oper­are con effi­cien­za sull’aeroporto ed accred­itare lo sca­lo con un brand riconosciuto

 sono in cor­so trat­ta­tive su diver­si fron­ti con l’obiettivo di dare final­mente avvio alle attiv­ità car­go a par­tire dal­la sta­gione esti­va 2017.

 lo scor­so 17 otto­bre, Aero­por­to Bres­cia e Mon­tichiari (AbeM) ha sot­to­scrit­to un accor­do di joint ven­ture per la ges­tione dell’aeroporto di Bres­cia Montichiari.