C’è ancora profumo di carta e di storia nella Valle di Toscolano

31/03/2016 in Musei
Di Luca Delpozzo

Nell’entroterra di Toscolano Mader­no, grazioso comune riv­ieras­co sit­u­a­to sul­la spon­da occi­den­tale del lago di Gar­da, in provin­cia di Bres­cia, incas­to­na­ta tra roc­ce a spi­ovente e alberi d’impronta mediter­ranea si tro­va la , un luo­go affasci­nante e sug­ges­ti­vo sede di un’antica tradizione pro­dut­ti­va: la fab­bri­cazione del­la car­ta.

Come attes­ta­to da un doc­u­men­to notar­ile, la pro­duzione car­taria nel­la valle iniz­iò nel 1381, oltre sei sec­oli fa. La qual­ità delle lavo­razioni, il cli­ma par­ti­co­lar­mente favorev­ole, le capac­ità impren­di­to­ri­ali dei car­tai dell’epoca por­tarono così al fiorire pro­dut­ti­vo del luo­go anche nei sec­oli suc­ces­sivi, tan­to che la Serenis­si­ma Repub­bli­ca di Venezia fece di Toscolano il suo pri­mo polo car­tario. Decine e decine era­no le cartiere in attiv­ità, e tali rimasero per sec­oli, superan­do inden­ni peri­o­di di crisi e dif­fi­coltà: un vero e pro­prio dis­tret­to pro­dut­ti­vo che si fece riconoscere ed apprez­zare fino agli inizi del ‘900 quan­do le pro­duzioni furono spostate più vici­no al lago.Colilno 3

L’importante ered­ità stori­co-cul­tur­ale del­la valle oggi vive anco­ra negli stes­si luoghi di un tem­po. Las­cian­do le spi­agge di Toscolano e adden­tran­dosi oltre le prime gal­lerie del­la Valle delle Cartiere il pae­sag­gio lacus­tre cede il pas­so alla veg­e­tazione d’impronta mediter­ranea che carat­ter­iz­za l’entroterra del Gar­da, dom­i­na­ta dal­la pre­sen­za di olivi, agru­mi, ole­an­dri. L’escursionista è avvolto nel­la natu­ra, accom­pa­g­na­to dal suono del fiume che scorre tran­quil­lo sul fon­do del­la valle. Tutt’attorno i rud­eri di antiche cartiere si impon­gono sul pae­sag­gio, a memo­ria di una tradizione plurisec­o­lare.

Passeg­gian­do o ped­a­lan­do lun­go la stra­da ster­ra­ta si giunge così a Maì­na Infe­ri­ore, anti­ca cartiera del Cinque­cen­to com­ple­ta­mente restau­ra­ta, dove oggi ha sede il di Toscolano. Nelle sue stanze il vis­i­ta­tore può sco­prire le antiche metodolo­gie di pro­duzione dei fogli, i lib­ri stam­pati all’epoca di Venezia, gli scavi arche­o­logi­ci e seguire l’evoluzione del set­tore car­tario fino al ‘900.

Colino 2

In questo luo­go affasci­nante, i più curiosi pos­sono preno­tare una visi­ta accom­pa­g­nati dalle guide del museo, men­tre le scuole pos­sono provare l’esperienza dei lab­o­ra­tori di pro­duzione car­taria, stam­pa e lega­to­ria (su preno­tazione). Durante l’apertura il museo è sede di even­ti musi­cali, cul­tur­ali, spet­ta­coli e cor­si di cal­ligrafia.

Al suo inter­no, gra­zie al prog­et­to Toscolano 1381, è tor­na­to in fun­zione il lab­o­ra­to­rio car­tario, dove i gio­vani mas­tri car­tai dell’impresa Toscolano 1381 real­iz­zano prodot­ti in car­ta fat­ta a mano per i set­tori del­la moda, dei prodot­ti di nic­chia e del­la cer­i­mo­nia (www.toscolano1381.it).

La strut­tura è provvista anche di un servizio bar-tavola cal­da offer­ta dal Bar “Al Museo”. Il museo è aper­to dal 19 mar­zo al 30 set­tem­bre 2016 con orario con­tin­u­a­to (10.00–18.00), e tut­ti i week­end di otto­bre (chiusura antic­i­pa­ta alle 17:00). Mag­giori infor­mazioni sono disponi­bili sul sito www.valledellecartiere.it o scriven­do a turismo@comune.toscolanomaderno.bs.it