Successo del malcesinese Lombardi nella quinta edizione del concorso che si è svolto a Porto

C’è il fragolino dei disperati e del sacrista

28/12/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Zeno Martini

La quin­ta edi­zione del­la gara del fragoli­no dis­pu­ta­ta in questo mese a Por­to di Bren­zone, se l’è aggiu­di­ca­ta Ser­gio Lom­bar­di di Mal­ce­sine con 330 pun­ti. Dis­tac­ca­to di soli due pun­ti (328) il sec­on­do clas­si­fi­ca­to, Davide Con­so­lati pure di Mal­ce­sine. Terza piaz­za d’onore per Michele Con­so­lati (280 pun­ti) anco­ra di Mal­ce­sine. I parte­ci­pan­ti ‚prove­ni­en­ti dai Comu­ni di Bren­zone, Mal­ce­sine e Tor­ri del Bena­co, alla fine sono sta­ti 14, per­ché il quindices­i­mo si è riti­ra­to all’ul­ti­mo momen­to. I sette mem­bri del­la giuria durante la cer­i­mo­nia di pre­mi­azione, han­no sot­to­lin­eato la buona qual­ità dei vini in con­cor­so, dovu­ta alle con­dizioni favorevoli del tem­po, ma anche alla bravu­ra dei pro­dut­tori. Questi si sono diver­ti­ti a dare anche un nome al fragoli­no prodot­to per con­sumo pro­prio, in modo da asseg­nare ad ogni con­cor­rente la gius­ta bot­tiglia: così c’era il «fragoli­no dei dis­perati» o anco­ra quel­lo del «sac­rista». «Abbi­amo ril­e­va­to con sod­dis­fazione», dicono gli orga­niz­za­tori del­la ser­a­ta, «la parte­ci­pazione di alcu­ni gio­vani. Sicu­ra­mente questo con­cor­so, momen­to nato più che altro per ritrovar­si insieme, è un seg­no impor­tante del ritorno del­la gente alla tradizione e alla natu­ra». Tra gli orga­niz­za­tori va cita­to Mari­no Pran­di­ni, ideatore del­la gara cinque anni fa, che è sta­to il mat­ta­tore e ani­ma­tore del­la ser­a­ta, infonden­do in tut­ti i pre­sen­ti spir­i­to di famil­iar­ità ed alle­gria. «Da parte di tut­to il grup­po orga­niz­za­ti­vo, dei con­cor­ren­ti e dei giu­rati», con­cludono facen­do un bilan­cio del con­cor­so gli orga­niz­za­tori, «va un doveroso ringrazi­a­men­to a Rug­gero Brighen­ti, pro­pri­etario dell’hotel Sor­riso di Por­to dove si è svol­ta la gara, e a tut­to il suo staff per la paziente ospi­tal­ità». Zeno Martini

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