Il futuro dei Campagnoli sotto i riflettori Entro due anni va firmato il patto d’intesa per le opere stradali Ascom e Confesercenti d’accordo: «Brescia è un caso anomalo»

Centro commerciale ora tocca a Desenzano

15/02/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Si è pro­l­un­ga­to fino a tar­da notte, per la ric­chez­za dei con­tribu­ti por­tati dai vari rela­tori, l’incontro pub­bli­co pro­mosso l’altra sera dal­la lista «Per Lona­to», insieme alla fed­er­azione di Bres­cia di Rifon­dazione, l’Associazione Arché e il peri­od­i­co «Fuori Moda» di Bedi­z­zole. Al cen­tro dell’attenzione «I luoghi del con­sumo». Una rif­les­sione, come ha spie­ga­to il mod­er­a­tore Gio­van­ni Con­tiero, del­la civi­ca «Per Lona­to» sul­la dif­fu­sione delle gran­di strut­ture di ven­di­ta e l’esigenza di «ripen­sare il mod­el­lo di svilup­po in ambiti ter­ri­to­ri­ali del­i­cati come il Bas­so Gar­da, abban­do­nan­do defin­i­ti­va­mente lo sfrut­ta­men­to, la spec­u­lazione, il con­sumo di ter­ri­to­rio». «Negli iper­me­r­cati si con­cretiz­za la dis­soluzione del­la cit­tà o del cen­tro urbano quale ele­men­to vitale di una comu­nità, pun­to di social­ità e sol­i­da­ri­età… per cui non esiste solo un prob­le­ma urban­is­ti­co che sfugge alle pre­vi­sioni del Prg, ma anche pae­sis­ti­co, con­suman­do pae­sag­gi rurali, ambi­en­tale, generan­do inquina­men­to da traf­fi­co e sociale. L’individuo ces­sa di essere sogget­to sociale, ma diven­ta sogget­to — ha rimar­ca­to Con­tiero — con­suma­tore da sti­mo­lare e con­vin­cere in tut­ti i modi all’acquisto». Le relazioni dei respon­s­abili provin­ciali dell’Associazione com­mer­cianti (Pao­lo Romag­nosi) e di Con­fe­ser­centi (Gian­fran­co Morghen, Fab­bio Baitel­li) si sono trovati coral­mente d’accordo nell’individuare il caso-Bres­cia come emblem­ati­co del­la cor­sa da parte di alcu­ni for­ti grup­pi eco­nomi­ci, alle cit­tadelle del com­mer­cio. Un dato su tut­ti che meri­ta adegua­ta atten­zione. «A Bres­cia abbi­amo 296 metri qua­drati di super­fi­cie com­mer­ciale ogni mille abi­tan­ti. La media nazionale si attes­ta sui 100 metri qua­drati e a liv­el­lo europeo, attorno a 200». Non solo. Le Province sareb­bero tenute a redi­gere piani ter­ri­to­ri­ali di coor­di­na­men­to anche in ambito com­mer­ciale. «A tutt’oggi — han­no sot­to­lin­eato le asso­ci­azioni di cat­e­go­ria — in Lom­bar­dia c’è solo Lodi, con le carte a pos­to». Non sono man­cati ovvi­a­mente i rifer­i­men­ti alla vicen­da del­la soci­età Cedro 99, che ha ottenu­to recen­te­mente dal­la Regione l’autorizzazione ad aprire una grande strut­tura di ven­di­ta, con il sis­tema del­la con­cen­trazione delle licen­ze, in local­ità Cam­pag­no­li (28 mila metri qua­drati di cui 7 mila ali­men­ta­ri). Le asso­ci­azioni han­no ricon­fer­ma­to la loro net­ta oppo­sizione, crit­i­can­do dura­mente anche la Giun­ta lonatese per aver dato parere favorev­ole dopo le iniziali dichiarazioni con­trarie, pro­nun­ci­ate nel­la cam­pagna elet­torale del 2000. Ora il des­ti­no di questo cen­tro sem­bra lega­to solo alla fir­ma da parte del sin­da­co di Desen­zano, Fioren­zo Pien­az­za, del pat­to d’intesa con il Comune di Lona­to, l’autostrada Serenis­si­ma, la Provin­cia, la Cedro 99 per una serie di inter­ven­ti sul­la via­bil­ità. C’è tem­po due anni, pena la deca­den­za del­la autor­iz­zazione. È chiaro che i com­mer­cianti a questo pun­to guardano con una sper­an­za alla scelta che farà Desen­zano. Emilio Crosato, pres­i­dente del Comi­ta­to par­co Colline moreniche Bas­so Gar­da, ha invece sot­to­lin­eato la neces­sità di lavo­rare col­let­ti­va­mente per la dife­sa del ter­ri­to­rio dalle spec­u­lazioni edilizie, dan­do anche appun­ta­men­to a mar­zo per un nuo­vo incon­tro che sap­pia unire le varie forze ver­so un comune prog­et­to di con­ser­vazione dell’ambiente. Mario Pace, dell’Ascom di Lona­to, si è det­to «sod­dis­fat­to dell’assemblea per­ché è rius­ci­ta ad avvic­inare conc­re­ta­mente com­mer­cianti e cit­ta­di­ni, toglien­do una stu­p­i­da quan­to inutile con­trap­po­sizione». Pec­ca­to che all’incontro non fos­se pre­sente nes­sun ammin­is­tra­tore lonatese. Ci saran­no comunque altre occa­sioni, vis­to che la lista per Lona­to vuol pros­eguire con nuovi incon­tri.