A Torbole corre in mezzo ai bagnanti e spesso è occupata dai ciclomotori

Ciclabile pericolosa

30/07/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
r.s.

Moto o motori­ni, ma anche i rampi­chi­ni quan­do sono lan­ciati a più non pos­so, non sono per nul­la gra­di­ti sulle . Sareb­bero addirit­tura proibiti dal codice, i pri­mi. Le bici­clette nat­u­ral­mente si trovano nel pos­to gius­to, però capi­ta spes­so di incro­cia­re atleti­ci ped­ala­tori, tes­ta bas­sa sul manubrio, che esager­a­no in veloc­ità e che sem­bra­no centauri.Incontri di questo tipo sono nor­male rou­tine lun­go il nuo­vo trat­to di mar­ci­apiede (per­al­tro uffi­cial­mente pista ), che va dal­la para­mas­si alle Foci del Sar­ca. E qui, a dire la ver­ità, siamo in spi­ag­gia. Che in altre parole vuol dire bam­bi­ni, soprat­tut­to, e comunque pedoni e bag­nan­ti rilas­sati con tan­ta voglia di goder­si il sole e il lago in san­ta pace sen­za far­si arrotare dalle moto.A denun­cia­re tali scor­ret­tezze, sono gli stes­si cli­en­ti dei diver­si campeg­gi che si affac­ciano lun­go il litorale. Lamentele rac­colte dai tito­lari che a loro vol­ta le gira­no non si sa bene a chi. Infat­ti, la spi­ag­gia (Comune di Nago-Tor­bole, entroter­ra di Arco) anco­ra non ha una sua pre­cisa iden­ti­fi­cazione. Anche se sono sta­ti com­piu­ti sforzi da parte del­lo stes­so Comune e dai tito­lari dei campeg­gi, per garan­tire ordine e qui­ete di notte con una ron­da pri­va­ta. Per la pulizia, invece, si prodi­ga anco­ra la Provin­cia. Mancherebbe, insom­ma, a sen­tire chi protes­ta, la vig­i­lan­za diur­na. Gli uni­ci che si fan­no vedere, se chia­mati, sono i vig­ili urbani di Arco, ma ovvi­a­mente solo per quan­to riguar­da il loro territorio.

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