A ottobre come promesso arriverà l'asfalto fonoassorbente

Circonvallazione rumorosa

30/08/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Dai res­i­den­ti nel­la zoma di via Man­to­va e soprat­tut­to dai con­do­mi­ni di via Cadu­ti di Cefalo­nia, molti dei quali sono sta­ti costru­iti a bre­vis­si­ma dis­tan­za dagli argi­ni del Sar­ca, giun­gono, trascor­si appe­na pochi giorni dal­l’aper­tu­ra del tron­co sud del­la cir­con­va­l­lazione, accuse, neanche tan­to lar­vate, a provin­cia e comune di non rispettare i pat­ti: nei quali era pre­vista la stesura sul­l’in­tero trac­cia­to del­la nuo­va stra­da che ha por­ta­to il traf­fi­co a poche decine di metri dalle finestre anco­ra spalan­cate delle abitazioni, un man­to di asfal­to fonoas­sor­bente, in atte­sa delle bar­riere antirumore.In effet­ti, come ha rib­a­di­to l’asses­sore alla vivi­bil­ità urbana Fab­rizio Miori, che ha riven­di­ca­to anche la vit­to­riosa battaglia con­dot­ta con il servizio del­la provin­cia per con­quistare le bar­riere antiru­more, non pre­viste dal prog­et­to orig­i­nario, l’as­fal­to fonoas­sor­bente non è sta­to anco­ra ste­so: ma si trat­ta di una pre­cisa scelta tec­ni­ca impos­ta dal­l’ac­cel­er­azione stra­or­di­nar­ia impres­sa ai lavori per rius­cire ad aprire final­mente l’at­te­sa strada.Si è prefer­i­to las­ciar lib­era la cir­co­lazione e atten­dere per la posa del man­to finale l’inevitabile ass­es­ta­men­to delle due carreggiate.Per abbat­tere il rumore provo­ca­to da auto­car­ri e autovet­ture all’­ef­fet­to pos­i­ti­vo del­l’as­fal­to fonoas­sor­bente si som­merà a tem­po deb­ito anche quel­lo che si otter­rà con l’in­stal­lazione delle bar­riere antirumore.Di per sè, come ha spie­ga­to ieri mat­ti­na l’ingeg­n­er Bruno Gob­bi Frat­ti­ni del­l’A­ta Engi­neer­ing, la pavi­men­tazione fonoas­sor­bente di una stra­da riesce ad abbat­tere, a sec­on­da del­la gran­u­lome­tria prescelta per l’im­pas­to con il bitume, da un min­i­mo di 1 a un mas­si­mo di 2,5 deci­bel; assai più effi­cace, con una capac­ità di abbat­ti­men­to che va da 3 a 3,5–4 deci­bel, risul­ta la pro­tezione che si ottiene con l’in­stal­lazione delle barriere.L’effetto com­bi­na­to delle due tec­niche che sarà pos­si­bile appli­care al tron­co sud del­la cir­con­va­l­lazione arcense dovrebbe garan­tire una pro­tezione suf­fi­ciente a ridurre i dis­a­gi entro lim­i­ti accettabili.Ma per l’ese­cuzione del bar­ri­era­men­to ci vor­rà tem­po: da poco infat­ti l’A­ta Engi­neer­ing che sta spo­stan­do, come antic­i­pa­to ieri, la sede oper­a­ti­va da Arco a Tren­to, è sta­ta for­mal­mente incar­i­ca­ta dal servizio via­bil­ità provin­ciale di prog­ettare carat­ter­is­tiche e posizion­a­men­to delle strut­ture. Per le quali è già disponi­bile lo stanzi­a­men­to di oltre un mil­iar­do di lire.

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