Aperta ufficialmente la pesca sul Benaco. Il ripopolamento? Funziona

Coregone al via

Di Luca Delpozzo
e.d.

Una notizia impor­tante e tan­to atte­sa che riguar­da i pescas­portivi bres­ciani; si trat­ta dell’apertura uffi­ciale del­la pesca al core­gone, che è sta­ta avvi­a­ta alcu­ni giorni fa. Il core­gone è un pesce dal­la carne pre­gia­ta che negli ulti­mi anni sta riscuo­ten­do gran­dis­si­mo suc­ces­so fra i buongus­tai dal pala­to fine, tan­to è vero che è richiesto non solo dai pri­vati ma soprat­tut­to dai ris­tora­tori, i quali han­no saputo con la loro arte far­lo apprez­zare ai cli­en­ti. Ne ha dato con­fer­ma il rap­p­re­sen­tante Cisl dei pesca­tori pro­fes­sion­isti del­la spon­da bres­ciana, Mar­co Cav­al­laro. In prece­den­za si era­no svolte, sot­to lo stret­to con­trol­lo delle guardie del­la Provin­cia di Bres­cia, otto pescate per il recu­pero delle uova, ora in incubazione nell’impianto ittio­geni­co di Peschiera, gesti­to dalle Province di Bres­cia e Verona. «L’incubazione delle uova — pre­cisa Cav­al­laro — dur­erà all’incirca 40 giorni, dopodiché i core­go­ni nati ver­ran­no come ogni anno las­ciati liberi nelle acque del Bena­co. Questo ripopo­la­men­to garan­tisce la con­ti­nu­ità del­la specie, un volano d’immagine ma anche eco­nom­i­co, che inter­es­sa gli oper­a­tori tur­is­ti­ci del lago. e.d.